occorre obbligatoriamente utilizzare una agenzia viaggi o la si puo' organizzare autonomamente?. Se è possibile farla autonomamente occorre espletare qualche formalità.
Le associaizoni di promozione sociale sono autorizzate ad esercitare attività turistiche e ricettive per i propri associati per effetto di quanto disposto al comma 3 dell'art. 31 della L. 7 dicembre 2000, n. 383.
Ai fini delle imposte dirette (Ires), l'esercizio di tali attività non è rilevante, purchè il Centro abbia e mantenga l'affiliazione ad un'associaizone a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute con decreto del Ministero dell'Interno, quale è ANCeSCAO.
Ai fini Iva, al contrario, l'esercizio della predetta attività è sempre considerata esercizio di attività commerciale e, dunque, se svolta dal Centro direttamente e con abitualità, impone l'obbligo dell'apertura della partita Iva, con l'assolvimento di tutti gli adempimenti connessi e inerenti, anche se trattasi di attività turistica realizzata nell'arco della medesima giornata (quali escursioni, visite alle città e simili). Per queste motivazioni si suggerisce che la gestione (delle gite) faccia capo ad un'agenzia di viaggi, restando il Centro il promotore dell'attività di socializzazione e svago per i suoi soci. Le somme incassate dal Centro (dai propri soci per partecipare alla gita) devono essere integralmente riversate nelle casse dell'agenzia di viaggio, la quale provvederà a fatturare le sue prestazioni turistiche ditrettamente ai soci.
Cordiali Saluti
Ufficio Fiscale Ancescao Nazionale.
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