ANCeSCAO
Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti

somministrazione dei pranzi ai soci

domanda pubblicata il: 16/03/2010

Volendo organizzare regolarmente pranzi e cene ai propri soci in abbinamento a serate danzanti (le serate danzanti avrebbero un' offerta libera mentre per le cene ci sarebbe un corrispettivo fisso determinato a sola copertura delle spese), dovremmo munirci, oltre che di partita iva in quanto attività commerciale, anche di autorizzazione comunale di ristorazione?

Risposta

La somministrazione dei pasti ai soci, svolta in diretta attuazione delle finalità istituzionali, necessita di autorizzazione amministrativa comunale che, per gli enti associativi affiliati ad un Ente di Promozione Sociale le cui finalità assistenzaili sono riconosciute con decreto del Ministero dell'Interno (quale è ANCeSCAO), consiste in una semplice Dichiarazione di Inizio Attività - DIA - (cfr. Dpr 235/2001, attuativo della L. 287/91) effettuata dal legale rappresentante dell'ente. Il Comune inoltrerà la DIA alla competente Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) al fine di ottenere il parere necessario al rilascio dell'autorizzazione di idoneità sanitaria (necessaria questu'ultima proprio per la somministrazione dei pasti).

Consigliamo di contattare direttamente l'ufficio competente del Comune ove il Centro esercita l'attività.

Cordiali Saluti.

Ufficio Fiscale Ancescao Nazionale

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