ANCeSCAO
Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti

Pubblicato il Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali.

pubblicata il 10/09/2009 in editoriale

Con provvedimento dirigenziale 2 settembre 2009, il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di comunicazione (e le relative istruzioni) con cui, ai sensi dell'art. 30 del D. L. 29/11/2008, n. 185, convertito, con moidificazioni, nella L. 28/01/2009, n. 2., gli enti di tipo associativo, dovranno fornire all'amministrazione finanziaria determinati dati considerati rilevanti ai fini fiscali.

Il modello dovrà essere presentato esclusivamente per via telematica (direttamente, per i Centri e Coordinamenti abilitati dall'Agenzia delle Entrate, ovvero tramite un intermediario abilitato, quale, ad es., dottore o ragionere commercialista) entro il prossimo 30 ottobre 2009.

A tal fine, osserviamo che gli enti (Circoli, Centri e Coordinamenti) costituiti dopo il 29 novembre 2008 devono inviare il modello entro 60 gg. dalla costituzione e, qualora il termine del 60^ giorno dovesse scadere prima del 30 ottobre 2009, il modello va presentato comunque entro tale data (ovvero 30 ottobre 2009).

L'invio (telematico) del modello si rende necessario ed obbligatorio affinché possano considerarsi fiscalmente non rilevanti le entrate relative a quote associative, ai contributi ricevuti e ai corrispettivi inerenti prestazioni di servizi resi ai propri soci, e, semprechè, siano inerenti ad attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e siano presenti in statuto - redatto nella forma dell'atto pubblico, della scrittura privata autenticata, della scrittura privata registrata - i seguenti requisiti (che vanno ad incidere sulla struttura dell’ente al fine di evitare che dietro lo schermo dell’ente associativo possa essere occultata una vera e propria attività imprenditoriale):

1. divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve, capitale durante la vita dell’associazione, salvo che ciò non sia imposto dalla legge;

2. obbligo di devoluzione del patrimonio dell’ente, in caso di scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

3. disciplina uniforme del rapporto associativo;

4. obbligo di redazione ed approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale;

5. libera eleggibilità degli organi amministrativi;

6. intrasmissibilità della quota associativa ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte;

7. non rivalutabilità della quota associativa.

 

Per la compilazione del modello sono necessari:

a) atto costitutivo, statuto e atti di variazione dello statuto, con relative versioni approvate e dati inerenti le registrazioni presso i locali uffici delle entrate;

b) dati anagrafici, compreso il codice fiscale, inerenti i componenti del Consiglio Direttivo;

c) rendiconti economici e finanziari inerenti gli ultimi tre esercizi chiusi, avendo cura, se ciò non dovesse risultare dai rendiconti medesimi, di individuare i proventi inerenti sponsorizzazioni e pubblicità, i proventi inerenti le erogazioni liberali e i contributi pubblici ricevuti e gli oneri inerenti i messaggi pubblicitari per la diffusione dei propri beni e servizi;

d) il numero dei soci con riferimento all'ultimo esercizio chiuso alla data di presentazione del modello (esercizi coincidenti con l'anno solare, soci al 31/12/2008);

e) registro delle raccolte pubbliche di fondi, al fine di verificare il numero delle relative manifestazioni effettuate nell'ultimo esercizio chiuso;

f) per gli enti con partita Iva, i documenti inerenti l'opzione per il regime 398/91.

 

Vi informiamo che, al fine di concordare il "modus operandi" per ottemperare all'adempimento nel modo più agevole possibile, abbiamo fissato una serie di incontri, presso i Coordinamenti regionali, che vedono l'inizio dei lavori il prossimo 11 settembre, per terminare il 2 ottobre, il cui calendario verrà comunicato con apposita e separata comunicazione.

Cogliamo l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.
Ufficio Fiscale ANCeSCAO Nazionale.

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commenti:

commento del 11/09/2009 inserito da: Nicola Gnasso

ho partecipato alla prima riunione e sono rimasto abbastanza deluso. Al di là della pura spiegazione di come riempiere le caselle con un si od un no, concludendo poi con la frase : "Andate da un commercialista" Mi sarei aspettato una conclusione di questo tipo: "abbiamo creato una task force per questa emergenza. Abbiamo attivato i Coordinamenti regionali per stipulare convenzioni convienienti con degli studi professionali per la trasmissione telematica del Mod. EAS"

commento del 18/09/2009 inserito da: Valentino Parise

La complazione del Mod. EAS a me risulta abbastanza semplice per cui, se non è possibile inviarlo direttamente come Centro (sarebbe un peccato), bisognerà scegliere il CAF per l'invio telematico in modo oneroso. La compilazione del modello di comunicazione inoltre offre l'opportunità di verificare se il Centro, dal punto di vista statutario e gestionale, è a norma. A mio avviso pertanto bisognerebbe operare come segue: 1) Scegliere il CAF sul territorio provinciale che possa, in caso di contradditorio, dialogare più facilmente con l'Agenzia delle Entrate provinciale; 2) Ogni coordinamento provinciale dovrebbe reperire all'interno della struttura un referente esperto in materia che raccolga i dati per ogni Centro e li trasmetta al CAF per l'invio telematico del modello stesso (facendo da tramite, agevolando sia il Centro che il CAF prescelto il quale, in caso contrario, potrebbe chiedere documenti a iosa avvilendo i Centri associati a scapito anche dell'Associazione). 3) La raccolta dei dati richiesti potrebbe mettere in luce inoltre eventuali lacune statutarie o gestionali per cui il referente unitamente al presidente del coord. prov. (non certamente il CAF) dovranno aiutare i Centri a mettersi in regola onde evitare sanzioni civili e/o penali. A mio avviso ANCeSCAO dovrebbe cercare di trovare un accordo con l'Agenzia delle Entrate per presentare direttamente il modello telematico (alla stregua di ACLI, ARCI, AUSER nostri concorrenti) agevolando i Centri associati, evitando ogni intermediazione poco gradita. Il commercilista (scelto a livello di coord. prov.) potrà essere interpellato solo in caso di necessità. Il relatore di ANCeSCAO infine non può terminare gli incontri programmati dicendo : "la riunione è finita ora andate dal commercilista" , deludendo così gli associati che si sentono poco assistiti dal punto di vista operativo e sindacale da ANCeSCAO.

commento del 18/09/2009 inserito da: Nicola Gnasso

riferimento al commento di Valentino Parisi: Ogni centro,coordinamento provinciale,regionale o associazione nazione, può tranquillamente procedere autonomamneete all'invio telematico del Mod. EAS. La procedura è la seguente: 1- Chiedere il codice pin dell'ente (centro, coordinamento ecc.) 2 -Chiedre il codice pin del rappresentante legale 3- Nominare il rappresentante legale od altra persona quale gestore 4 - Prelevare dal sito dell'agenzia dell'entrate i software necessari per la compilazione e l'invio del modello EAS. Personalmente sono già in grado di farlo, poichè però l'invio diretto potrebbe presentare rischi di accertamenti, sto valutanto se farlo o meno. Inoltre, poichè rappresento un struttura territoriale dell'associazione nazionale che potrebbe essere coinvolta, gradieri che le persone preposte alle delucidazioni sulla compilazione del modello EAS si espimessero su questo argomente.

commento del 18/09/2009 inserito da: nicola gnasso

chiedo scusa per qualche errore ortografico, ma non ho avuto la possibiltà di correggere

commento del 20/09/2009 inserito da: Valentino Parise

Mi rifiuto di pensare che chi presenta direttamente il Modello di comunicazione con l'art. 30 corre più rischi di accertamento rispetto a chi presenta il Modello tramite un intermediario abilitato. Anzitutto se il Centro è a posto non deve temere nulla ed è perfettamente innutile pagare un professionista per l'invio telematico del Modello essendo la procedura piuttosto semplice. Inoltre il commercialista/CAF, prima di inviare il modulo, chiederà sicuramente tutta una serie di documenti e informazioni che potrebbero mettere in difficoltà i nostri associati, per cui dovranno essere assistiti da una figura esperta all'interno del coordinamento in grado di evadere i dettami di cui all'art. 30. Qualora ci fosse un controllo o un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, in questo caso bisognerà essere sicuramente difesi dal commercialista/CAF locale convenzionato magari con il coordinamento prov. Concludo ribadendo che sarebbe preferibile presentare direttamente il modulo tramite un referente per ogni provincia ( io per es. potrei essere in grado di presentare i modelli per tutti i 13 Centri associati di MN, come il sig. Gnasso per la sua provincia e così via); referente che dovrà inoltre, unitamente al presidente del coord. prov., verificare se il Centro è in regola (come statuto e/o come gestione), in caso contrario bisognerà regolarizzare alle svelte il Centro onde evitare sanzioni o quant'altro (tutte cose che il commercialista/CAF difficilmente farà, a mio avviso, se non in modo assai oneroso) . Parliamone.

commento del 20/09/2009 inserito da: Nicola Gnasso

caro Parise forse saremo noiosi e sicuramente qualcuno dirà: "che due rompiballe" comunque a me non me menefrega niente. Mi sembra di capire che la procedura che tu suggerisci sia la seguente: - Il singolo centro chiede il codice pin - Il Coordinamento Provinciale chiede il codice pin - Il Rappresentante Legale del Coordinamento chiede il codice pin - Il singolo centro nomina gestore il Rappresentante legale del Coordinamento. In questo caso, da quel che ho potuto capire dall'Agenzia dell'Entrate il Coordinamento Provinciale è responsabile sia dell'invio del modello che della correttezza dei dati. La procedura che intedevo io è diversa: - Il centro chiede il codice pin - Il rappresentante legale del centro chiede il codice pin -Il centro nomina gestore il suo rappresentante legale Il presidente del centro va a bere un caffè dall'amico Nicola Gnasso od altro suo conoscente esperto, il quale entra nel sito dell'Agenzia dell'entrate con le credenziali del Presidente del Centro ed invia il modello. In questo modo sia il coordinamento che ANCeSCAO in generale non hanno alcun ruolo nell'invio e corretezza deu dati. Voglio sperare che , i nostri esperti fiscali leggano i nostri commenti e ci diano una risposa

commento del 22/09/2009 inserito da: Valentino Parise

Caro Gnasso (e cara Associazione), poichè ogni Centro associato versa ad ANCeSCAO una quota associativa rilevante sono del parere che l'Associazione deve erogare servizi e assistenza qualificanti agli associati (basta dire "andate dagli intermediari"), per cui il Coordinamento Provinciale dovrebbe diventare responsabile, una volta fissate le condizioni con i Centri (resposnsabilità e costi ), sia dell'invio del modello che della correttezza dei dati previsto dall'art. 30. Nei confronti dell'Agenzia ovviamente ANCeSCAO potrebbe assumere un ruolo più credibile dei singoli Centri e nel contempo un ruolo più rappresentativo e più patrocinante nei confronti dei singoli centri associati . In definitiva visto che la stesura dello statuto e la gestione dei Centri vengono sempre concordati e rivisti con l'assistenza dell'Associazione, non capisco perchè l'Associazione non voglia assumersi le resposnabilità, al condizionale, nel gestire l'art. 30 allo scopo di tutelare maggiormente i Centri associati, evitando di mandarli allo sbando dal commercialista . Finora i Centri si sono affiliati ad ANCeSCAO perchè le quote sociali risultano assai inferiori a quelle applicate da ARCI, ACLI, ecc. Non basta più, l'Associazione deve fare un salto di qualità ed erogare, alla stregua di ARCI-ACLI, ecc., più servizi e più assistenza diretta ai Centri se non vuole perderli prima o dopo.

commento del 06/10/2009 inserito da: centro italicus gabriella

vorrei segnalare ai signori che leggono queste pagine che da diversi giorni sul quotidiano "il sole 24 ore " italia oggi si parla di incontri e possibile slittamento della scadenza della presentazione del modello Eas per i centri sociali

commento del 15/10/2009 inserito da: Centro Anziani Passirana - Ferri

Informo che in data 15/10/09 l'Agenzia delle Entrate comunica che la data di presentazione del mod. EAS è stata posticipata al 15 dicembre e che tra breve sarà presentato un modello ridotto per alcune tipologie di Enti già iscritti in particolari registri o conosciuti dalla Pubblica Amministrazione (sic).

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