10 Cantanti per 10 Centri

Un viaggio tra note ed emozioni alla scoperta dei grandi cantanti italiani nati nelle piccole e grandi città che ospitano i centri ANCeSCAO.

 Ci sono luoghi in Italia che hanno legato le proprie vicende ad eventi storici e culturali, a peculiarità naturali o a personaggi importanti, come quelle che vengono ricordate per aver dato i natali ad alcuni dei cantanti più famosi del panorama musicale italiano. È interessante scoprire la provenienza di alcuni personaggi, anche per capire meglio il loro background di riferimento. Inoltre è molto divertente immaginare come diversi di questi abbiano calcato proprio quelle strade che noi stiamo calpestando o che abbiano fatto la spesa nello stesso alimentari e preso il caffè nel bar sotto casa. L’orgoglio di esibirlo, di ricordare al mondo intero che quell’artista è partito da lì, diventa una consuetudine dei nostri centri che richiama l’attenzione e la curiosità negli anni e nei secoli a venire.

1. Gianni Morandi nato a Monghidoro (BO) – Emilia Romagna

A Monghidoro, piccolo borgo collinare sull' Appennino tosco-emiliano, nasce Gianluigi Morandi, classe 1944. Un monumento, un pezzo di storia d'Italia, l'eterno ragazzo dalla faccia sorridente che porta impresso sul suo volto il ricordo del "Boom" economico degli anni '60. Gianluigi detto Gianni Morandi non ha mai abbandonato, con il suo modo di porsi, con le sue canzoni, l'inossidabile ottimismo del bravo ragazzo a cui la vita sorride, e non importa se ogni tanto c'è qualcosa che non va, l'importante è cantare! Già a dodici anni è una celebrità del paese, dove si esibisce ogni tanto, amato trasversalmente da madri per il bel canto quanto da ragazzine sedotte dalla sua aria pulita. Grazie ai successi di Gianni Morandi Monghidoro salì agli onori della cronaca: i giornali e le televisioni erano interessate a sapere tutto del divo del momento, non escluse le notizie sulla sua giovinezza e il Cinema Aurora, dove Morandi da ragazzino vendeva noccioline e bibite, diventò un luogo quasi mitico. La presenza di Gianni Morandi a Monghidoro, benché divenuta sporadica a causa dei numerosi impegni artistici, continua a dare visibilità mediatica a questo paese che, nonostante l'assenza di rinomate bellezze artistiche, può vantare una straordinaria ospitalità.
A Monghidoro (BO) è presente L’Associazione ANCeSCAO “Piazza Coperta Le Pozze”.

2. Lucio Battisti nato a Poggio Bustone (RI) – Lazio

Il 5 marzo 1943 di 76 anni fa nasceva a Poggio Bustone (RI) il cantautore Lucio Battisti. Se non fosse morto prematuramente chissà quanti altri capolavori avrebbe regalato a chi ama la musica, ma anche a chi ogni giorno cerca di capire la vita. Lucio ha fatto la storia della musica italiana da metà degli anni ’60 in poi in coppia con il paroliere Mogol alias Giulio Rapetti con il quale sfornò canzoni indimenticabili. Battisti è stato un innovatore musicale, nei ritmi, nelle melodie, negli arrangiamenti, le sue canzoni ancora oggi risuonano nelle radio e sono cantate da tantissime persone. Alcune frasi contenute nelle sue canzoni sono divenute nel tempo frasi comuni, al pari dei proverbi, come ad esempio: “lo scopriremo solo vivendo”. Timido ed affettuoso, nient'affatto burbero, così lo ricordano in paese quando tornava a passeggiare per le strade in incognito e firmando le dediche personalizzate sul blocchetto a quadretti preso in prestito dall'emporio del paese, quello per segnare i conti sospesi. Solo in un’occasione Poggio Bustone vide Lucio sopra un palco, nell'unico concerto che tenne in paese, con i Formula 3. Fu memorabile. File di automobili per chilometri, servizio d'ordine in tilt, folla assemblata ovunque, sulle scale, sui tetti. Nessuno, forse neppure Lucio stesso, si aspettava qualcosa di simile. Era il delirio, ma fu bellissimo, concesse tutti i bis e non si risparmiò. Tu chiamale se vuoi, emozioni.
A Poggio Bustone (RI) si trova il Centro Diurno ANCeSCAO di Poggio Bustone.

3. Tiziano Ferro nato a Latina – Lazio

Tiziano Ferro è uno dei cantautori più amati e stimati del panorama italiano ed internazionale. Nasce a Latina da genitori veneti e proprio nella ridente cittadina laziale, all’età di cinque anni ricevette come regalo di Natale una tastiera giocattolo. Da quel momento, il mondo delle sette note divenne una passione sempre più grande tanto che già da bambino passava il tempo scrivendo canzoni per gioco. Ad oggi i suoi singoli sono successi internazionali, tanto da essere registrati in quattro lingue diverse. A Latina c’è ancora la panchina dove Tiziano Ferro ha scritto la canzone del suo debutto nel mondo della musica “Xdono”: la leggenda vuole che Tiziano stesse andando a trovare il padre a lavoro, quando colto da un'improvvisa ispirazione si è seduto ed ha composto il testo. Su quella panchina l'amministrazione comunale in carica ha deciso di passare una protezione trasparente per non cancellare le scritte lasciate in quasi vent’anni dai fan di tutta Italia. Infatti, la panchina dedicata a Tiziano Ferro è molto conosciuta a livello nazionale ed è considerata un vero e proprio "luogo di culto".
A Latina c’è il Centro Sociale ANCeSCAO “Via Ezio”.

4. Adriano Celentano nato a Milano – Lombardia

Vicino alla Stazione Centrale di Milano nasceva, da due emigranti pugliesi, una delle più grandi voci del panorama musicale italiano: Adriano Celentano. Il “Molleggiato”, chiamato così per le sue peculiari movenze sul palcoscenico, vanta una carriera lunga oltre mezzo secolo, con un totale di 40 pubblicazioni. Nonostante la fama e il successo a livello nazionale e internazionale, Celentano è sempre rimasto profondamente legato alla sua Milano e ai luoghi che hanno segnato la sua vita. La città è stata sempre il fulcro di tutte le sue opere, dalla musica alle pellicole cinematografiche, infatti, la sua prima regia fu proprio “Super rapina a Milano”. Ma non è solo la via Gluck, la sua strada natìa, a riportare alla mente aneddoti e tappe importanti, ogni vicolo e ogni strada della metropoli lombarda nascondono pezzi di vita vissuta e trascritta nei suoi testi. C’è via Cesare Correnti, dove Celentano durante la sua adolescenza, inizia una proficua collaborazione con un negozio di orologeria nel cuore della zona di Porta Ticinese. La passione per gli orologi ha accompagnato il cantautore milanese per tutta la vita, a tal punto che ancora oggi, per diletto, si dedica alle riparazioni “fai da te”. La sua esperienza da emigrato lavoratore toccava il cuore di tutta un’Italia che, all’epoca, viveva costantemente il dolore del trasloco al Nord, nel tentativo di cercare la fortuna.
A Milano c’è l’Associazione Culturale Alex Etxea - La Casa di Alex.

5. Vasco Rossi nato a Zocca (MO) – Emilia Romagna

Vasco Rossi, un artista che non ha bisogno di presentazioni, è un’icona della musica rock italiana grazie a un carisma innato e alla capacità di dire sempre ciò che pensa. Nasce a Zocca, piccolo comune in provincia di Modena, e le vie del paesello sono ricche di riferimenti e tributi al cantante. Ben nota ai suoi fan è la casa di Vasco Rossi, più precisamente nella frazione di Verrucchia, la strada che vi conduce presenta da ogni parte le scritte di dediche da parte dei fan e non di rado alcuni di essi dormono anche fuori dai suoi cancelli con la speranza di incontrare il loro idolo. Pensate che sul sito solovascofunclub.it è possibile trovare una sezione dedicata al "Pellegrinaggio Zocca" in cui vengono date le informazioni ai fan su come raggiungerla. Non da meno il Bibap, uno dei bar più noti di Zocca frequentato da Vasco, il pellegrinaggio di un fan del cantante non può prescindere da questo luogo, perché al suo interno si trova una stella con sopra l'autografo di Vasco Rossi e una imponente statua che lo raffigura. Se sieti fortunati potrete incontrare la mamma di Vasco, la signora Novella, che vive ancora a Zocca e ricevere il suo saluto dalla finestra!
A Zocca c’è il Circolo Sociale Ricreativo Anziani Zocca.

6. Marco Mengoni nato a Ronciglione (VT) – Lazio

Marco Mengoni è una delle star incontrastate tra i cantanti italiani dell'ultima generazione, ha raggiunto la celebrità dopo aver vinto X Factor, ha vinto anche un festival di Sanremo ma, a dire il vero, l’elenco dei premi vinti è lunghissimo. Nasce a Ronciglione, comune in provincia di Viterbo, a cui è rimasto molto legato, e già dall'adolescenza Marco ha le idee chiare almeno per quanto riguarda il suo amore per la musica. Oggi, divenuto ormai una star internazionale, Mengoni ha sentito l'esigenza di riconnettersi alle sue origini, tornando tra le strade e la gente della sua città. Qui, accompagnato dalla Banda Musicale del paese, ha deciso di girare il suo ultimo video. Emblematica è la scena iniziale in cui Marco è al bar che sta leggendo il giornale mentre sorseggia un caffé e vicino a lui c'è un gruppetto di anziani intento a giocare a carte, ad un certo punto sente in lontananza il rullare di un tamburo, esce dal locale e vede una banda che suona in giro per Ronciglione. È la festa del paese!
A Ronciglione (VT) si trova il Centro Polivalente Anziani “Città di Ronciglione”.

7. Luciano Ligabue nato a Correggio (RE) - Emilia Romagna

Passando dal bar Mario di “Certe notti” a Piazza e Corso Mazzini di “Radiofreccia” non si può non accorgersi del legame profondo che Luciano Ligabue ha con la sua città. Il rocker è un artista poliedrico che ha vinto negli oltre trent’anni di carriera più di sessanta premi per ciò che concerne la sua attività musicale, cinque premi per quanto riguarda l'attività di scrittore ed infine dodici onorificenze per la sua attività cinematografica. È nato e vissuto a Correggio (RE), cittadella emiliana che lo ha visto agli esordi con in primi concerti in un circolo culturale insieme con il gruppo degli "Orazero" e celebra questo rapporto speciale con la città natale in tutte le sue interviste e nei suoi scritti. Correggio è stata anche il set di Radiofreccia, il film di Ligabue che impiegò tanti correggesi come comparse e i cui luoghi sono ancora oggi ben visibili al turista. La cittadina è altrettanto orgogliosa delle attenzioni ricevute e ricambia non solo ospitando il suo fansclub, che ogni anno organizza raduni di migliaia di fans in occasione dei suoi concerti al Campovolo, ma anche dedicando murales cittadini agli album del cantautore e allestendo mostre e musei ricchi di cimeli e foto che raccontano la sua vita, dagli esordi fino ai giorni nostri.
A Correggio (RE) ci sono due centri ANCeSCAO: il Centro Sociale Culturale Ricreativo “25 Aprile” e il Centro Sociale “Espansione Sud”.

8. Gianna Nannini nata a Siena – Toscana

Classe 1954, Gianna Nannini è nata a Siena in una famiglia di pasticceri. Il suo merito sta nell’aver letteralmente rivoluzionato, con la sua personalità forte e decisa, il modo di fare musica per quanto concerne l'universo musicale femminile: non più canzoni solo melodiche e romantiche ma decise e piene di rock. Il suo nome negli anni 80 era sinonimo di trasgressione per il suo spirito libero, ribelle e anarchico ma da bambina decorava le torte nell’azienda di famiglia. La Nannini non abita più a Siena da molto tempo, tuttavia la forza che le ha dato questa città la tiene con sé; la cantante ha più volte dichiarato, infatti, che non sarebbe stata la persona che è se non fosse nata a Siena, più precisamente a Fontebranda. Molto legata alle tradizioni storico-culturali della sua città, racconta di far parte della contrada dell’Oca ed essere questo il motivo per il quale è divenuta cantante, perché quando è nata è stata avvolta con la bandiera della contrada, che lei ancora conserva gelosamente e sfoggia durante il Palio per tifare a squarciagola. Tantissimi gli eventi e le feste a Siena dedicate a Gianna che testimoniano l’affetto incondizionato della città verso la rocker senese.
A Siena troviamo il Comitato Terza Età “Anni D'Argento”, il Centro Socio Culturale “La Lunga Gioventù”, il Centro Socio-Culturale “A. Conti”, il Centro Iniziative Socio-Culturali per la Terza Età e il Centro Socio Culturale “B.Tolomei”.

9. Roberto Vecchioni nato a Carate Brianza (MB) – Lombardia

Di cantautori longevi come Roberto Vecchioni ce ne sono stati pochi. L’artista, che ha iniziato a scrivere canzoni negli anni Sessanta, è ancora oggi uno dei cantautori più amati d’Italia, ed è riuscito nell’impresa di vincere un Festival di Sanremo negli anni Duemiladieci, superando artisti ben più giovani. Nato a Carate Brianza il 25 giugno del 1943, Roberto Vecchioni sviluppa la passione della musica sin da ragazzo, ma decide di dare priorità agli studi e ottiene una laurea in Lettere Classiche all’Università Cattolica di Milano. Inizia la propria carriera nel mondo della musica, parallela alla sua professione di insegnante di liceo e tra i temi a lui cari fin dall’inizio ci sono la nostalgia del passato, dell’infanzia, dell’adolescenza che lo riportano indietro nel tempo, a quando passeggiava sognatore solitario per le strade di Carate. Una curiosità che forse non tutti sanno, è che oltre alla carriera di musicista e insegnante Vecchioni si dedica alle sue passioni, tra cui l’Inter e l’enigmistica, collabora infatti con la rivista La Sibilla sotto lo pseudonimo di Sergente York.
A Carate Brianza si trova L’Associazione “Vivere Giovani Insieme”.

10. Anna Tatangelo nata a Sora (FR) – Lazio

La bellissima cantante diviene nota grazie alla vittoria, a soli 15 anni, del Festival di Sanremo 2002 nella sezione «Giovani», con il brano Doppiamente fragili. A Sora (FR), amena cittadina della ciociaria, la guardavano in Tv pieni di orgoglio, nessuno prima di lei era salito su un palco così importante, ma soprattutto, nessuno prima di lei, nel mondo dello spettacolo, aveva mai sottolineato in modo così evidente la sua soranità. Durante le serate di quell’indimenticabile Festival di Sanremo, la giovanissima Anna Tatangelo parlava sorridente a Pippo Baudo del lavoro di papà Dante, delle sue ciambelle sorane, un’istituzione da quelle parti. Infatti la particolare ciambella della famiglia Tatangelo in ciociaria è più famosa di Anna stessa! Il sentimento di appartenenza a questa città viene ribadito molto volentieri dalla Tatangelo, basti pensare che sulla sua pagina Facebook vengono pubblicati spesso post e fotografie che la ritraggono nella sua Sora.
I centri ANCeSCAO presenti a Sora sono: il Centro Anziani “G. Della Monica” e l’Associazione “Rinascita-Spazio Identitario”.