Giunge a Terni e Narni il progetto over60 #oggièilmiogiorno, dove la danza non ha età

Progetto dedicato alle donne over60 che vogliono danzare e realizzato dal Teatro Stabile dell'Umbria in collaborazione con la Struttura Comprensoriale ANCeSCAO Umbria Sud.

ANCeSCAO è… Danza!

Nel mese di ottobre a Terni e a Narni è stato realizzato dal Teatro Stabile dell'Umbria un progetto innovativo che attraverso incontri di laboratorio artistico ha permesso a tante donne over 60 di liberare le proprie emozioni con la danza. Grazie alla collaborazione della Struttura Comprensoriale ANCeSCAO Umbria Sud, queste donne non più giovanissime, che rappresentano la storia del presente, passato e futuro della nostra società, hanno sperimentato l'espressione libera e creativa del proprio corpo, per avvicinarsi a se stesse e agli altri.

I laboratori di #oggièilmiogiorno - che si sono svolti presso il Centro Socio Culturale "Guglielmi" e la Sala Misciano del Teatro Manini - hanno visto la partecipazione non di ex ballerini, ma di persone con la voglia di danzare ed esibirsi e che magari hanno scoperto tardi questa passione e ora devono farla conciliare con il tempo da dedicare ai nipoti. Alla fine delle attività si è giunti all’esibizione con due spettacoli: a Terni, presso il Teatro Secci, e a Narni, al Teatro Manini. Sul palcoscenico non si eseguono piroette, salti o acrobazie, ma la sensazione che si prova nell’osservare gli spettacoli è di pura gioia e divertimento. Come bambini, i ballerini sul palco interagiscono tra loro, scherzano, si muovono in coreografie ben organizzate.

Le partecipanti sono state guidate da professionisti nel campo teatrale e delle arti performative: da un lato Silvia Gribaudi, artista attiva nella conduzione di laboratori incentrati sulla valorizzazione della diversità e unicità di ciascuna persona. Il suo linguaggio artistico nasce dall'incontro tra danza e ironia; dall'altro Matteo Maffesanti, regista, sceneggiatore e operatore teatrale nel sociale. 

Un’esperienza di notevole formazione e crescita interiore con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, la partecipazione e il benessere psico-fisico; la danza è, infatti, un’attività fisica che diverte, tonifica, e non annoia chi la pratica. Un giusto equilibrio tra piacere e utilità poiché agli ultrasessantenni piace ballare e i medici rilevano come ciò favorisca la prevenzione diventando una cura straordinaria che migliora le resistenze globali dell’organismo, stimolando non solo il corpo, ma anche l’attività psichica.

La danza e il ballo caratterizzano tutti i centri ANCeSCAO che riconoscono l’importanza di questa attività sia per i benefici alla salute che per l’aspetto socializzante e aggregante. L’essere anziani non viene vissuto come una condizione limitante o inevitabile; la propria identità non è legata a questo. Si rimane se stessi, nel tempo si cresce, ci si evolve in uno sviluppo naturale, omogeneo e continuo.

Umbria, 2019