Laboratori creativi per la terza età

In Abruzzo partono i Laboratori del Progetto LAS: Laboratori di Accoglienza e Socializzazione, sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese e rivolto agli over 65.

Non è mai troppo tardi per imparare a lavorare la ceramica. Presso l'Associazione Culturale ANCeSCAO San Demetrio (AQ), nell’ambito del Progetto “LAS: Laboratori di Accoglienza e Socializzazione” realizzato dalla Struttura Comprensoriale ANCeSCAO L'Aquila e sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese sono iniziati i laboratori di ceramica per conoscere le tecniche di lavorazione e di decorazione dell’argilla. Il laboratorio permette di migliorare le opportunità di integrazione sociale, di sviluppo della manualità e creatività, nonché di esercizio della motricità fine e della coordinazione oculo-manuale. Le attività sono totalmente gratuite ed avranno cadenza settimanale.

Il progetto presenta un’attività diurna innovativa, flessibile ed integrata con il territorio e nasce per attivare uno spazio di espressione per le persone anziane, attraverso i linguaggi artistici, in particolare il disegno, la pittura e le arti manuali con la manipolazione della creta. “La percezione tattile nell'anziano è molto importante, - dichiara la Maestra d'Arte Sabrina Ciabini, docente dei corsi, - perché innanzitutto rievoca azioni del suo quotidiano passato, azioni che spesso lui ripete in maniera automatica e perfetta e che gli provocano un ricordo piacevole. Inoltre, si tratta di un allenamento fisico e mentale che costituisce una fonte di stimoli essenziali per la sua età”. Molto entusiasti i partecipanti, ai quali il laboratorio darà l’opportunità di godere del piacere di creare e rielaborare pensieri e favorirà il recupero del benessere psico-fisico attraverso la libera espressione della creatività.

Soddisfatto anche il Presidente della Struttura Comprensoriale ANCeSCAO L'Aquila, Michelino Lucidi, che sottolinea l’impegno dell'intera attività progettuale di lavorare per creare diverse occasioni sul territorio che agiscano contemporaneamente sul piano personale (espressione e rinforzo dell’identità individuale) e su quello sociale (promuovere una diversa visione della persona anziana) con il fine ultimo di essere dunque promotori di un processo di integrazione e partecipazione sociale che nasca “dal basso”.

Abruzzo, 2020