10 Piatti per 10 Centri: Natale in tavola con ANCeSCAO

Il giro d’Italia (a tavola) sulle tracce dei piatti natalizi tipici di ogni città ospitante i centri ANCeSCAO

La tradizione del Natale è con molta probabilità la più sentita tra le festività in Italia e ogni Regione vive questa ricorrenza in maniera del tutto unica, allietando la tavola con piatti e specialità tradizionali preparate per l’occasione sfruttando i prodotti tipici e della terra.

Siamo andati alla ricerca di 10 specialità natalizie che i volontari dei nostri centri amano preparare per Natale, dai primi della tradizione ai dolci più golosi, dalle ricette più celebri alle più curiose, e li abbiamo raccolti in un “tour dei sapori (e dei centri)”.

Fatevi guidare dalla gola…iniziamo il viaggio!

1-IL PANETTONE DI MILANO – LOMBARDIA

Panettone alto

Milano, celebre quale Capitale della Moda, è anche la patria anche di un altro grande “ambasciatore” culinario famoso in tutto il mondo: il panettone. La leggenda narra che Toni, umile sguattero della cucina di Ludovico il Moro, sia l’inventore di questo dolce. Ecco il racconto: alla vigilia di un Natale, il capocuoco degli Sforza brucia il dolce preparato per il banchetto ducale. Toni, allora, decide di sacrificare il panetto di lievito madre che aveva tenuto da parte per il suo Natale. Lo lavora a più riprese con farina, uova, zucchero, uvetta e canditi, fino ad ottenere un impasto soffice e molto lievitato. Il risultato è un successo strepitoso, che Ludovico il Moro intitola Pan de Toni in omaggio al creatore. La storia ci insegna, invece, che fu Angelo Motta a cominciare a produrre e vendere uno di questi pani, e non solo durante il periodo natalizio. Il panettone è nato basso, poiché la quantità di grano e di burro, in esso contenuta, era poca e, da questo, dipendeva la sua forma schiacciata. Ma è ancora Angelo Motta a rivoluzionare le cose con un colpo di genio: per rendere la produzione più pregiata, decide, infatti, di cambiare la forma del panettone, fasciandolo con carta paglia e conferendogli uno slancio verticale, dando vita così al classico dolce che tutti conosciamo.

A Milano e provincia ci sono 73 Centri aderenti ad ANCeSCAO: ATE - Ass. Socio Culturale Ricreativa Abbiatense, Associazione AMICI DELLA BIBLIOTECA, Centro Anziani Pensionati, CIRCOLO ANZIANI ASSAGO, Associazione Volontari  DIVERS/ETA', Aps  ANZIANI  BAREGGIO, GRUPPO PENSIONATI DEL COMUNE DI BERNATE TICINO, Centro Socio Culturale MARIA BIGNASCHI, Centro Sociale Anziani Bresso, Comitato Civico Anziani di Buccinasco, BUSCATE PER IL TEMPO LIBERO A.P.S., Associazione Anziani BUSSERO, Associazione Gruppo Anziani e  Pensionati, Associazione Pensionati e non del 2000, Centro Coordinamento Pensionati CASOREZZO, Ass. Centro Sociale Anziani e Pensionati  Castano Primo, Associazione Coordinamento Anziani  CERRO MAGGIORE, Associazione SPIGHE D'ORO, Comitato di Quartiere  PASUBIO VIVE, Nuova Associazione QUARTIERE GIARDINO, COMITATO TESSERA 2001, Associazione Anziani  Cesate (A.A.C.), IL PARCO Centro Diurno Pensionati, Centro Sociale Anziani  E. SANTINELLI, Associazione Ricreativa Cittadina  3° ETA' GIORGELLA, Associazione Cittadina Ricreativa Terza Età, Centro Sociale, Associazione Pensionati di CUSAGO, Associazione I TIGLI, Associazione Pensionati Anziani DAIRAGO, Associazione CIRCOLO DELLE IDEE, Centro Anziani VILLA DACCO', Organizzazione Volontariato ARCOBALENO, Associazione  Pensionati  Anziani Inveruno- A.P.A.I., Associazione Volontari Anziani Lainatesi (A.V.A.L.), Centro Diurno Anziani Magenta, Centro Sociale Anziani Magnago Bienate, Centro Sociale  Pensionati  VILLA GHIOTTI, Pensionati  CASONE BARCO, Associazione Culturale Alex Etxea - La Casa di Alex, Gruppo Pensionati  Anziani , OSSONAINSIEME Centro Sociale Anziani, Argento Vivo , Associazione Anziani  di PARABIAGO, POMERIGGIO D'INCONTRO, Assoc. Centro Sociale  ANZIANINSIEME, Associazione Pregnana Solidarietà Anni Verdi, Associazione Anziani  PASSIRANA, Associazione Gruppo Sociale Anziani  Terrazzano, ASCR-Associazione Socio Culturale Ricreativa , Centro ricreativo anziani RHODENSI, Associazione AMICI PROTAGONISTI, SILVER CLUB  Rosate, Associazione Anziani SANDRO PERTINI, Centro Solidarietà Anziani, Centro Sociale Anziani , Ass. Anziani Senaghesi  "F. LEVA", Associazione  Promozione Sociale Castelletto Senago, Associazione Socio Culturale MASCAGNI, Centro Socio Culturale Anziani, Gruppo Sociale Anziani di Settimo Milanese, Associazione Anziani dei TRE QUARTIERI , Associazione di Promozione Sociale ANNI D'ARGENTO, Associazione FAMIGLIA DEGLI ANZIANI, Centro Sociale Anziani VANZAGHELLO, Gruppo Solidarietà Anziani, Associazione ARGENTO VIVO, Associazione Pensionati e Anziani, Associazione CASCINA TRE FONTANILI, Centro  Anziani Badile, Centro Anziani SAN PIETRO CUSICO, Centro Sociale di San Giacomo LUIGI PREVIATO,

2-IL BACCALÀ ALLA ROMANA – LAZIO

 baccala alla romana

Il baccalà è senza dubbio il “re” delle tradizioni. Pescato nell’arcipelago norvegese delle Lofoten, il merluzzo sotto sale arriva in Italia dove sposa i prodotti tipici del territorio dando vita a piatti diventati parte della cultura gastronomica locale. Preparato in umido alla romana, immerso nel sugo di pomodoro, diventa il piatto tradizionale della Vigilia di Natale a Roma e dintorni. Indispensabili per fare il baccalà alla romana sono pinoli, uvetta, olive di Gaeta e ovviamente, un ottimo filetto di baccalà, fatto rinvenire a dovere per almeno 3 giorni, cambiando l’acqua più volte. Il baccalà alla romana è un piatto gustoso e ricco ed ha origine nella tradizione ebraico romana e in passato prevedeva una lunga preparazione. Oggi si prepara facilmente a casa, ma se siete di passaggio a Roma, fate un salto nel ghetto ebraico per assaporare questa squisitezza in tutta la sua bontà, nella sua cornice originaria!

A Roma e provincia troviamo 49 Centri ANCeSCAO: Centro Sociale Anziani PONTON DELL' ELCE, NICLA MILLE STORIE APS, Centro Sociale Anziani "Caduti di Nassirya", Centro Sociale Anziani Bellegra, Associazione ALBERO DELLA VITA, Centro Sociale Anziani ROBERTO SCOLARI, Centro Sociale Polivalente AMEDEO ROSSI, CENTRO SOCIALE POLIVALENTE GIUSEPPA LEDDA, Centro Sociale Anziani Colonna, CENTRO ANZIANI G. CATALANI, Centro Anziani Autogestito di Vermicino, Centro Sociale Anziani di GERANO, Associazione Centro Anziani Villanova, Associazione Centro Sociale per Anziani CAMPOLEONE, Centro Sociale Anziani di LARIANO, Centro  Sociale Anziani di Manziana, Centro  Anziani  polivalente autogestito MONTE PORZIO CATONE, Centro Sociale Comunale per Anziani "MONTEROTONDO", Centro Sociale Anziani, Centro Sociale Anziani  Nazzano, Centro Diurno Anziani , CENTRO ANZIANI RIOFREDDO, Associazione Promozione Sociale "REGILLO" ROCCA PRIORA, CENTRO ANZIANI ROCCA SANTO STEFANO, Associazione LEPETIT, ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CASALE CERIBELLI, Centro Sociale Anziani ESQUILINO SOLE MIO, Associazione di Promozione Sociale  S. MICHELE, Centro Sociale Anziani Casal Tidei , Centro Sociale Anziani SAN BASILIO, Centro Sociale CECCHINA AGUZZANO, Centro Sociale Anziani  PONTEMAMMOLO-REBIBBIA, Centro Sociale Anziani Associazione Luna Radiosa, ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE , Associazione  Anziani CINQUINA, Associazione Anziani SETTEBAGNI, Centro Sociale Anziani  I GIOVANI LEONI DI OSTIA ANTICA, Centro Anziani San Tommaso Infernetto-C.A.S.T.I., Orchi urbani Monte Ciocci, Associazione di Promozione Sociale VASCA NAVALE-Centro Sociali Anziani, SPAZIO DELLE DIVERSE ETA', Associazione Comitato Doggy Dog Park 2010, TRASTEVERE ATTIVA, Centro Anziani ROVIANO, Centro Sociale Anziani San Vito Romano, Centro Sociale Polivalente per Anziani Tivoli Centro, Centro Polivalente Anziani VILLA ADRIANA, Centro Sociale Anziani, Centro sociale anziani.

3-TORTELLINI, CAPPELLETTI, ZAMPONI E COTECHINI: TUTTO IL GUSTO DI UNA REGIONE – EMILIA ROMAGNA

cappelletti zampone

L’Emilia-Romagna è la regione in Europa con il maggior numero di specialità a indicazione geografica, sono infatti 44 i prodotti emiliano romagnoli ad aver raggiunto la certificazione Dop o Igp. La provincia di Bologna è quella più ricca con 22 prodotti certificati, seguono Ferrara con 17 e Forlì-Cesena e Ravenna con 15. In Emilia-Romagna il cibo quindi è un elemento fondante della cultura locale e la ricca gastronomia del territorio è un patrimonio immateriale da preservare e tramandare. A Natale sulle tavole della regione regnano i gustosi primi piatti, dai tortellini e gli anolini in Emilia, ai cappelletti in Romagna. Ma la star del Natale è lo zampone di Modena Igp. Fatto con le carni grasse e magre di suino miste a nervetti e musetto, sale e spezie, che riempiono la cotenna della zampa fino alle unghie, lo zampone di Modena ha una storia antica. La tradizione lo fa nascere nel Cinquecento nella corte dei Pico di Mirandola ed era un modo per conservare la carne dei maiali, durante il lungo assedio alla città da parte delle truppe di Papa Giulio II della Rovere. Secondo la leggenda tutti i maiali furono macellati per evitare che cadessero nelle mani degli invasori e le loro carni, macinate e insaccate nelle zampe dei suini, diedero vita ad un originalissimo prodotto tipico che ebbe grande successo nei secoli a venire. Oggi lo troviamo sulle nostre tavole natalizie servito a fette abbastanza spesse in abbinamento a lenticchie, ma anche con fagioli in umido, purea di patate o spinaci al burro e Parmigiano-Reggiano.

A Modena e provincia sono presenti 35 Centri ANCeSCAO: Centro Sociale Ricreativo Culturale LA QUERCIA, Centro Sociale Anziani di CAMPOSANTO, Associazione Centro di Promozione Sociale GORIZIA, Centro Sociale Anziani e Orti T.  RIGHI, Centro Sociale Anziani CIBENO PILE, Centro Sociale Anziani G. GRAZIOSI, Centro Sociale Anziani BRUNO LOSI, Centro Sociale Ricreativo Culturale LORIS GUERZONI, Centro Sociale Anziani e  Orti VILLA GLORI, ANZIANI IN RETE, Centro Sociale Anziani , Gruppo Amici del Turismo e di Fellicarolo , CIRCOLO   GIOVANNI BERTONI, Associazione Gruppo Orti Fiorano, Circolo Sociale  ricreativo BELVEDERE, Centro Sociale Anziani e Orti BUON PASTORE, Comitato Anziani-Circoscrizione N° 1 - CENTRO STORICO, Associazione Comitato Anziani  e Orti Circoscrizione CROCETTA, Centro Sociale Anziani e orti  MADONNINA 4 VILLE , Comitato Anziani e Orti  S. AGNESE- S. DAMASO, Centro Sociale Anziani e Orti S. LAZZARO MODENA  EST, Centro Sociale ANZIANI e Orti SAN  FAUSTINO, Circolo  XXII APRILE, ASSOCIAZIONE VOLONTARI COMITATI ANZIANI, Centro Sociale Orti ALBARETO, Associazione Corale Mutinae Cantores, Associazione Ricreativa Culturale LA CLESSIDRA, Centro Sociale  Ricreativo Culturale C. BONVICINI, Associazione Ricreativa  Culturale LA BSIGOLA, AGORA' ASSOCIAZIONE GIOVANI ANZIANI, Associazione Orti Olmone, Associazione ORTI SUL SECCHIA, Circolo Centro Cittadino, Centro Sociale RicreatIvo Cult.  Autogestito ETA' LIBERA, Circolo Sociale Ricreativo Anziani ZOCCA.

4-LE PETTOLE DI MARTINA FRANCA (TA) – PUGLIA

 pettole

Il Natale in Puglia è gustoso e soffice grazie alle pettole, le morbide frittelle di pasta di pane lievitata che in ogni morso racchiudono un trionfo di storia e sapore, dolce oppure salato. La loro origine è leggenda e la loro ricetta è una vera istituzione delle festività natalizie, è, infatti, una di quelle tradizioni che si perde nella notte dei tempi. Nel tarantino, si racconta che una donna, alzatasi di buon'ora la mattina di Santa Cecilia per preparare il pane, incantata dal suono delle zampogne, cominciò a seguire la musica in giro per la città, mentre il suo impasto continuava a lievitare. Al rientro era ormai impossibile utilizzarlo per il pane e, per non lasciare i bambini senza la tanto desiderata colazione, decise di ricavarne delle palline e di friggerle nell'olio creando dei dolcetti sofficissimi che offrì, poi, a tutto il circondario riscuotendo un grande successo. Oggi, preparate dolci oppure salate e arricchite di ingredienti sfiziosi, le pettole tengono viva un'usanza dalle origini umili che, come spesso accade con i piatti più semplici, ad ogni boccone sprigiona tutto il gusto della tradizione e risveglia il vero spirito delle Feste.

In provincia di Taranto sono presenti l’Associazione di Promozione Sociale- Centro Polivalente IL MELOGRANO e il Centro Sociale Anziani SANDRO PERTINI

5-I CANEDERLI (TN) – TRENTINO ALTO ADIGE

canederli

I canederli sono creature mitologiche metà gnocco e metà polpetta, sono un primo piatto tipico della cucina trentina natalizia e sono composti da una base di pane raffermo e completati con diversi ingredienti, che variano anche a seconda delle zone. La tradizione di questo piatto è molto radicata nella cultura contadina da avere anche una regola di consumazione durante la settimana: i canederli erano gustati di martedì, giovedì e domenica e solo nei giorni di festa veniva aggiunto speck o pancetta. In Val di Sole, vengono preparati con pancetta tagliata a dadini e salsiccia luganega, sono serviti in brodo, con crauti, al burro fuso o accompagnati alle carni in umido. La storia dei canederli si perde nei secoli. Le più antiche tracce sono anteriori al 1200 d.C., addirittura in un affresco in una cappella di Castel d’Appiano, si trova raffigurata, accanto alla Sacra Famiglia, la “mangiatrice di canederli”, ovvero una donna, intenta a gustarne uno!

Nella provincia di Trento sono presenti ben 117 centri ANCeSCAO:  Associazione OASI Anziani ALBIANO APS, Circolo Pensionati Anziani ALDENO, Circolo  S. Martino di Vattaro e Pian dei Pradi, Circolo culturale ricreativo pensionati ed anziani BELLA ETA', Circolo Pensionati  Oltresarca, Gruppo Pensionati ed Anziani  CASTEL BESENO, Circolo Comunale Pensionati e Tempo libero, Circolo Pensionati A. DE GASPERI, CIRCOLO PENSIONATI ED ANZIANI G. B. PECORETTI, CIRCOLO PENSIONATI ED ANZIANI CALLIANO, Circolo Anziani JENT DE ETA' VAL DE FASSA, Circolo pensionati anziani CASA ROSA, MOVIMENTO PENSIONATI E ANZIANI CARZANO, Circolo Comunale Pensionati ed Anziani  di Strigno, Circolo Comunale Pensionati ORO E ARGENTO, CIRCOLO RICREATIVO PENS. CULT. NONTISCORDARDIME, Circolo Pensionati e Anziani GLI AMICI, Circolo Pensionati Anziani  S.Biagio Lisignago, Circolo Anziani Pensionati CIMONE, Circolo   LE GENZIANELLE, Circolo Pensionati e Anziani SENIOR'S CLUB Civezzano, Circolo Pensionati ed Anziani E. CORVA, Circolo Pensionati SANT'INNOCENZO, Circolo  DE LA COMEZADURA Francesco Guardi, Circolo Ricreativo Pensionati  GIULIS, Circolo Ricreativo INCONTRO DI CONTA', Circolo Pensionati Anziani Dimaro, Ass Pensionati di Monclassico- Presson, Circolo Pensionati ed Anziani All'Ombra della Torre, Circolo comunale PRIMO ERSPAMER-  FOLGARIA APS, Circolo Pensionati e Anziani di Nosellari, Circolo Pensionati e Anziani LA NEGRITELLA, Circolo Pensionati e Anziani ARCOBALENO APS, Circolo Comunale Pensionati e Tempo Libero, Circolo Pensionati e Anziani SAN GIACOMO, Circolo Pensionati e Anziani "El Filò", Circolo Anziani e Pensionati  LA MADONINA, Circolo Pensionati e Anziani  della VALLE DI LEDRO, GRUPPO PENSIONATI LEVICO TERME, Comitato Anziani Lona-Lases, CIRCOLO RICREATIVO e CULTURALE di PERGOLESE, Circolo Ricreativo Culturale S. PIETRO, Circolo ricreativo culturale GIULIA SIRCK, Circolo Anziani e Pensionati di Mezzana, Circolo Anziani  e Pensionati  SAN GIORGIO, Associazione Anzini e Pensionati S. GOTTARDO, CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI LA PERGOLA, Associazione Pensionati ed Anziani  , LA SORGENTE Gruppo Pensionati e Anziani, Circolo Pensionati ed Anziani  NOMI, CIRCOLO COMUNALE PENSIONATI OSPEDALETTO, Circolo sociale "EL CASTEL" Pensionati di Ossana APS, Circolo Pensionati e Anziani , CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI DEL COMUNE DI PEIO, Circolo Sociale LA FORMICA, Circolo Comunale Pensionati Anziani , MOVIMENTO ANZIANI E PENSIONATI DI POMAROLO, Circolo Pensionati ed  Anziani Vervò-Priò  "San Martino", Circolo Anziani e Pensionati VERDES, CIRCOLO PENSIONATI ED ANZIANI DELLA VALLE DI RABBI, CIRCOLO PENSIONATI ED ANZIANI S. STEFANO DI REVO' e CAGNO', Circolo Pensionati Anziani  PRIMAVERA , Circolo Comunale Pensionati, Circolo Culturale Ricreativo Pensionati, GRUPPO PENSIONATI E ANZIANI DI BORGO SACCO "IL PORTO", CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI LIZZANELLA, Circolo Pensionati e Anziani Sportivi Rovereto, Circolo Pensionati e Anziani  di LIZZANA, CIRCOLO PENSIONATI ED ANZIANI EL FOGOLAR, Circolo Ricreativo Pensionati Anziani SANT'ANNA, Circolo Comunale Anziani ed  Pensionati  L'OLMO , Circolo Pensionati Anziani Roncone, Circolo Pensionati e Anziani BELFORT, Circolo Pensionati ed  Anziani DEI VOI, Circolo Pensionati e Anziani Taio, CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI , CIRCOLO CULTURALE E PENSIONATI, CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI DI TERRAGNOLO, Circolo Pensionati e Anziani, Circolo Pensionati e Anziani , Circolo Pensionati Casa Rusca Fraz.  Ragoli (Tre ville), Circolo Pensionati e Anziani SARDAGNA, Circolo  Pensionati e Anziani EL CAPITEL, Circolo Pensionati e Anziani  IL CAMINETTO, Associazione Pensionati Credito Cooperativo Trentino, Centro Sociale Ricreativo Villamontagna, Circolo Pensionati ed Anziani  EL FILO', Circolo Pensionati e Anziani LA BARCHESSA, Circolo Anziani e Pensionati  SANTA MARINA, Circolo Comunitario di Montevaccino, Circolo Sociale Pensionati e Anziani , Circolo Pensionati  Anziani -Loc. Clarina-  " LA CASOTA", Circolo Pensionati ed Anziani di CADINE, Circolo Pensionati e Anziani LA PIEVE, Circolo Pensionati e Anziani  S. DONA', Circolo Pensionati e Anziani POMINI, Circolo Anziani e Pensionati  LEONE TOVAZZI APS, Circolo Pensionati ed  Anziani  SOPRAMONTE, Circolo Culturale Ricreativo  Pensionati  LA GINESTRA, Associazione Pensionati e Anziani  S.Bartolomeo, Circolo Pensionati ed Anziani LA MERIDIANA, Circolo Pensionati ed Anziani  "S.GIUSEPPE - S.PIO X ", Circolo Anziani Pensionati LE QUERCE , Circolo Anziani e Pensionati di  S. Martino, CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI DI TUENNO, CIRCOLO ANZIANI E PENSIONATI  VALFLORIANA, Circolo Pensionati  Anziani VEZZANO, Circolo Pensionati e Anziani EL FOGOLAR Terlago, CIRCOLO ANZIANI E PENSIONATI DI VERMIGLIO, Circolo Pensionati di Villa Agnedo e Ivano Fracena, CIRCOLO PENSIONATI E ANZIANI di VILLALAGARINA, GRUPPO PENSIONATI PEDERSANO, Gruppo Anziani e  Pensionati  CASTELLANO, Circolo pensionati ed anziani 4 VILLE APS, Circolo Pensionati e Anziani , Circolo Ricreativo Culturale Pensionati, CIRCOLO PENSIONATI ED ANZIANI.

 6-IL PANFORTE DI SIENA – TOSCANA

panforte

Il panforte è il simbolo del Natale di Siena divenuto ben presto un prodotto tipico toscano invidiato in tutta Italia e ben noto anche nel resto del mondo. Si tratta di un particolare tipo di pane dolce dalla storia antichissima risalente al Medioevo: le prime testimonianze scritte sembra risalgano all'anno 1000. Si narra che venisse preparato all'interno dei monasteri e poi affidato alle sapienti mani degli speziali, i farmacisti del tempo che utilizzavano ingredienti molto preziosi considerati pari all'oro al tempo quali mandorle, zucchero, frutta candita (arancia e melone) e spezie molto costose. Ed è proprio l’odore delle spezie che rende questo dolce natalizio unico: il segreto delle signore dei centri ANCeSCAO di Siena per preparare un ottimo panforte in casa sta nella selezione degli ingredienti, che devono essere rigorosamente di qualità, dalle mandorle fresche e croccanti alla frutta candita, fino al miele millefiori.

A Siena e provincia ci sono 12 Centri aderenti ad ANCeSCAO: Centro Soc. Ricr. Cult.  Anziani L'INCONTRO, Centro Sociale Anziani, Centro Sociale Ricreativo Anziani CETONA, Associazione PIAZZE 2000, Circolo Sociale Ricreativo LA BOCCIOFILA, Centro Anziani PIANESE, Centro Sociale Anziani Poggibonsese INSIEME, Centro Socio Culturale LA LUNGA GIOVENTU , Comitato Terza Età  ANNI D'ARGENTO, Centro Socio Culturale B. TOLOMEI, Centro Iniziative Socio-Culturali per la Terza Età, Centro Socio-Culturale A. CONTI

7-I BUCCELLATI DI MONREALE (PA) – SICILIA

buccellati

Se i milanesi hanno il panettone i siciliani hanno i buccellati, i tipici dolci al forno che vengono consumati nel periodo natalizio. A forma di biscotto, e talvolta di ciambella, sono fatti di pasta frolla ripiena di mandorle, zuccata e cioccolato o, nella variante di Monreale, con fichi secchi, frutta candita e pezzetti di cioccolato. I buccellati vengono poi ricoperti di glassa e zuccherini colorati o zucchero a velo. La ricetta del buccellato è antichissima, risale addirittura agli antichi romani, inoltre si tratta di un dolce che richiede una lunga preparazione che comincia nel periodo estivo con la raccolta e l’essicazione dei fichi. La tradizione vuole che i buccellati siano preparati dalle donne di casa e regalati per le festività natalizie, sono dolci capaci di oltrepassare il tempo (quando ancora non esistevano conservanti e chimica) per dare conforto, con gli aromi inebrianti, ed energia durante i rigori dell’inverno.

In provincia di Palermo ci sono l’Associazione Socio Culturale Anziani ASCA di Monreale, l’Associazione AMICI DI PIAZZA BAGNI e il Club Degli Anziani di Villabate

8-IL TORRONE PIEMONTESE D'ASTI – PIEMONTE

 torrone

Il torrone è un prodotto misterioso e affascinante e quando si pensa al Natale inevitabilmente vi si associa questo dolce tipico.  La sua storia affonda in tradizioni orientali di cui si è persa traccia, poi migrate e accolte nei paesi del bacino mediterraneo. Sono molte le leggende legate alla sua invenzione, molte di più le attribuzioni di paternità. Anche la composizione del suo dolce impasto non ha canoni prestabiliti: chi utilizza le mandorle, chi le nocciole, chi la frutta secca.  Il classico è il torrone piemontese d’Asti, preparato con le nocciole che appartengono alla cultivar “Tonda Gentile delle Langhe”, cui è stata conferita l’indicazione geografica protetta (I.G.P.) con la denominazione “Nocciola Piemonte”, inoltre anche il miele millefiori utilizzato proviene esclusivamente da alveari piemontesi. Infine per riconoscere un buon torrone artigianale della tradizione piemontese è consigliato verificare che tra gli ingredienti utilizzati vi sia l’albume e non la gelatina alimentare.

Nella provincia d’Asti si trova il Centro d'Incontro Anziani “C. Nosengo” di San Damiano d’Asti

9-IL TIMBALLO DI SCRIPPELLE ALLA TERAMANA – ABRUZZO

 timballo scrippelle

Il timballo di scrippelle è il piatto principe dei giorni di festa a Teramo. Immancabile il giorno di Natale e a Capodanno. Le scrippelle sono frittatine sottilissime di acqua, farina e uova, preparate su una padella caldissima, simili, se non identiche, alla crepe francese. Il timballo alla teramana, presenta poco sugo, ma è ricco di pallottine come quelle dei maccheroni alla chitarra, e trova la sua particolarità nella preparazione degli strati che, non sono di pasta sfoglia, ma di scrippelle. Oltre al sugo con le pallottine, i leggerissimi strati di scrippelle ospitano spinaci, uova, dadini di formaggio o mozzarella, carciofi e tutto quello che ogni donna di casa ha ereditato da madre e nonna. Piatto povero della tradizione abruzzese, Il timballo rappresenta la storia di luoghi genuini costruita su sapori veri, abile nel tramandarli attraverso la tradizione, scritta nella vecchia ricetta della nonna. Frutto di prodotti coltivati e curati con attenzione è un piatto unico che, morso dopo morso, trasmette la bellezza di un’intera regione.

Nella provincia di Teramo sono presenti 9 centri ANCeSCAO: l’Associazione Centro Anziani APS Contrada S. Egidio, Il Sorriso Comitato Anziani Quartiere Tigli, il Centro Sociale Ricreativo Villa Rosa, il Circolo Sociale Ricreativo Culturale per Anziani Osvaldo Persia, l’Associazione degli anziani Giancarlo e Geo, il Circolo Anziani Invalidi Uniti Per La Vita, la Corale Acquaviva, il Circolo Nereto 2001 Anziani e Giovani e il Circolo Cacciatori Micologia Val Vibrata.

10-IL TORCIGLIONE – UMBRIA

 Torciglione

Sulle tavole umbre imbandite per le festività non può mancare un prodotto tipico della tradizione culinaria. Per il periodo natalizio in tutta la regione ed in particolare nel perugino, è rinomato il torciglione, dolce secco, a base di mandorle, con una forma di spirale che ricorda un serpente attorcigliato. Le sue radici affondano nel mondo pagano: il serpentone umbro identifica la capacità di rigenerarsi della natura, la ciclicità dell’anno che muore e rinasce. Secondo la tradizione, già le antiche popolazioni della zona del Trasimeno, in occasione del solstizio d’inverno, avevano l’abitudine di preparare un dolce votivo simile fatto di mandorle e miele e in epoca medievale, le monache cappuccine di Perugia avevano interpretato questa ricetta identificandovi il serpente dell’Apocalisse schiacciato dal tallone della donna vestita di luce. Tagliare e mangiare una fetta di torciglione significava, quindi, sconfiggere il male. Ha una preparazione semplice, a base di farina di mandorle, uova, zucchero e pinoli mescolati insieme fino a realizzare un impasto pronto per essere cotto in forno.

Nella provincia di Perugia ci sono 38 Centri ANCeSCAO: ASS.NE EIRENE TANTE VOCI PER LA PACE, Centro Sociale di CAPRO, Centro Sociale e Culturale Anziani APS, Centro Sociale  CANNARA, Associazione  POGGIO PRIMO SOLE, Centro Sociale per Anziani di  Castel Ritaldi, Centro Socio Culturale  ANTONIO CARDINALI, Centro Socio-Culturale LE FONTI, Centro Sociale CENTRO STORICO, Centro Sociale  LA MONTAGNA, Centro Sociale INA CASA FLAMINIO, Centro Sociale  CORVIA, Centro Sociale  SANT' ERACLIO, Centro Sociale LA CASETTA, Centro Sociale COLLE SAN LORENZO, Centro Sociale Anziani S. GIOVANNI PROFIAMMA, Centro Sociale SPORTELLA MARINI, Circolo Ricreativo STERPETE, Centro Sociale Nuovo AGORA', Centro Sociale Anziani  SAN GASPARE, Centro Sociale Anziani di GUALDO CATTANEO, Associazione Centro Sociale SAN PIETRO, Centro d'iniziativa Sociale PER Anziani ALFIERO BASTREGHI, UNIVERISTA' DELLA TERZA ETA' E DEL TEMPO LIBERO, Centro Sociale RINGHIERA DELL'UMBRIA, Centro Sociale e Culturale di NOCERA UMBRA, Centro Sociale Ricreativo di NORCIA, C.S.A  Q. FRATINI , Centro Sociale Giovanni Paolo II, Centro Sociale SELLANESE, Associazione di Cultura Permanente e di Promozione Sociale, Centro Sociale  SAN FELICE, Centro Sociale  COSTANTINO IMPERATORE  SPELLO, Centro Sociale per Anziani SAN CARLO, Centro Sociale GRUPPO MARTANI, Centro Sociale ARCOBALENO, Centro Sociale Autogestito LE FONTI, Centro Sociale Anziani di  VALTOPINA.

A conclusione del tour possiamo certamente affermare che 10 piatti non bastano per descrivere la ricchezza del nostro patrimonio gastronomico natalizio, e nemmeno del nostro ricco patrimonio sociale. I valori della tradizione locale natalizia hanno radici ben profonde nella cultura culinaria italiana, tanto da essere giunti ai nostri giorni anche se con qualche guizzo di fantasia innovativa.

Ricordiamo poi, che nel passato la preparazione delle pietanze a ridosso delle ricorrenze festive rappresentava anche un momento di socializzazione. Frequenti erano le situazioni in cui per cucinare si riunivano non solo le donne di famiglia, ma anche vicine e paesane, costrette spesso a condividere attrezzi, forni o intere cucine. Tuttavia, in questo modo, il loro “lavoro” risultava meno pesante e allietato da chiacchiere, canti e stornelli.

Oggi molte di queste tradizioni conviviali rivivono solo grazie alla popolazione anziana, per questo i nostri soci e Volontari si impegnano quotidianamente, attraverso le loro attività, a conservare e tramandare storia, saperi e sapori ai giovani, in modo da mantenerne viva la memoria storica.

2019