Conferenza di organizzazione

Quasi 400 mila iscritti, in 1356 centri soci, con le loro differenze e i loro punti di forza; ANCeSCAO si è pian piano ingrandita,...

 

Quasi 400 mila iscritti, in 1356 centri soci, con le loro differenze e i loro punti di forza; ANCeSCAO si è pian piano ingrandita, moltiplicando contatti, relazioni, attività e situazioni da affrontare. La consapevolezza della sua vastità di azione e dei problemi che di giorno in giorno si presentano ai suoi dirigenti, ma anche ai singoli e piccoli centri sparsi in tutt’Italia, ha portato alla decisione di valutare un nuovo assetto organizzativo, al passo con la mutevole situazione nazionale. Per questo motivo il 14 e 15 novembre scorso si è tenuta la Conferenza di organizzazione ANCeSCAO; nella splendida cornice del Grand Hotel di Riolo Terme (RA), circa duecento tra consiglieri nazionali e delegati si sono riuniti per discutere come l’organizzazione possa indicare nuove strade. Il coordinatore della commissione, Esarmo Righini ha spiegato il compito affrontato in questi mesi: “abbiamo lavorato dandoci dei tempi precisi e li abbiamo rispettati, producendo un documento conclusivo che chiediamo venga messo ai voti per avere una assunzione di responsabilità della rappresentanza ANCeSCAO, che ci permetterà di andare avanti nel nostro lavoro e di arrivare con risposte all’Assemblea Nazionale del prossimo anno.”

La complessità di ANCeSCAO sta nel numero delle strutture territoriali: coordinamenti regionali, provinciali e comprensoriali presenti in 18 regioni e 72 province; tutte hanno contribuito a delineare le problematiche nazionali e locali interne all’associazione, appurando però anche difficoltà esterne dovute al momento critico che il paese sta attraversando. Gli interventi sono stati diversi e numerosi, ma tutti d’accordo sul bisogno di un cambiamento generale per aumentare il raggio di azione, per velocizzare le attività indispensabili e per realizzare tutte le iniziative sociali, assistenziali e culturali dei nostri centri.

Il Vicepresidente Gianfranco Lamperini, fra l'altro, ha insistito sulla necessità di un assetto nuovo, pur rispettando i principi dell’associazione per essere più visibili ed ascoltati: “La valutazione generale è complessa, le differenze sono politiche, culturali e geografiche, ma ciò che rimane è la sostanziale utilità che ANCeSCAO ha a livello sociale. Una delle nostre caratteristiche è il non avere un’affrancatura politica, ciò non deve essere un punto di debolezza; abbiamo il diritto di un riconoscimento da parte delle istituzioni, in quanto ci assumiamo delle responsabilità che proprio le istituzioni hanno, vorremmo che si lavorasse insieme per dare una maggiore e più celere risposta sociale.”

Il lavoro in questi mesi ha portato a delineare un numero di problemi di carattere sia oggettivo che soggettivo. Il Presidente Lamberto Martellotti ha precisato:” l’obbiettivo della Commissione organizzazione è stato, fino ad ora, quello di costruire un quadro generale di ANCeSCAO; questi due giorni non son un punto di arrivo, ma tutto ciò che la commissione ha raccolto ora dovrà essere tradotto e trasformato in azione, con senso critico, senso pratico e collaborazione di tutti.”

Per il documento della commissione, Archivio condiviso, cartella Commissione organizzazione

 

2012