In Trentino: ANCeSCAO una risorsa per la comunità

Il ruolo e le attività di ANCeSCAO in Trentino e il rapporto con gli enti locali sono stati i temi approfonditi durante l’Assemblea Ordinaria del Coordinamento Provinciale dei Circoli. 

 

A seguito della recente Riforma del Terzo Settore il mondo del volontariato e dell’associazionismo sta attraversando importanti momenti di riflessione e cambiamento in vista dei prossimi adeguamenti in ambito giuridico e fiscale, non solo: per una maggiore valorizzazione e concretizzazione di progetti e attività rivolti ai territori, diventa sempre più fondamentale consolidare le reti e i legami tra associazioni e istituzioni. ANCeSCAO è protagonista ed elemento centrale del welfare anche in Trentino, dove sono presenti centosedici Centri aderenti. 

Questi temi sono stati discussi e approfonditi sabato 9 Marzo, in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei Presidenti dei Circoli aderenti al Coordinamento di Trento svoltasi presso la località Villa Agnedo nel Comune di Castel Ivano (TN), che oltre ai presidenti dei Centri e il Presidente ANCeSCAO Trento Tullio Cova ha visto presenti anche Esarmo Righini, Presidente ANCeSCAO Nazionale A.P.S., Alberto Vesco sindaco di Castel Ivano, Stefania Segnana Assessore provinciale alle Politiche Sociali, Giorgio Casagranda, Presidente del Centro Servizi di Volontariato e il suo funzionario Dott. Daniel Erler.

Facendo un excursus delle attività del Coordinamento e dei Centri presenti sul territorio, il Presidente Tullio Cova sottolinea il compito primario dei circoli di andare incontro alle esigenze delle persone per contrastare il problema della solitudine, diffuso soprattutto nella terza età. Altro ruolo fondamentale che i Centri rivestono per la comunità è la promozione della persona attraverso iniziative e progetti mirati e di diversa natura, incrementando la comunicazione e il rapporto con i cittadini e amministrazioni locali. 

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L’importanza del ruolo di ANCeSCAO è stata evidenziata dagli interventi istituzionali che si sono succeduti:

Una collaborazione tra varie associazioni presenti sul territorio è necessaria per una comune organizzazione di attività sociali al fine di migliorare la qualità della vita, ricorda il Sindaco Alberto Vesco.  Non solo, come afferma l’Assessore Stefania Segnana anche le autorità pubbliche devono attivarsi con programmi innovativi per sostenere gli anziani più fragili, talvolta colpiti da emarginazione, povertà fisica e psichica, e per i quali i Centri rappresentano un importante punto di riferimento.

È in questo contesto che le associazioni devono trovare una giusta collocazione istituzionale all’interno del Terzo Settore, come ribadisce Giorgio Casagranda. Devono esistere anche normative a tutela dei volontari operanti nei servizi di volontariato, che solo in provincia di Trento ammontano a seicento. 

Sempre in riferimento alla Riforma del Terzo Settore, anche il Presidente di ANCeSCAO Nazionale Esarmo Righini evidenzia alcuni degli adempimenti amministrativi a cui dovranno far fronte le associazioni, ricordando l’importanza dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale e della dotazione del proprio Libro degli Iscritti. Ultimo aspetto, ma non meno importante, la gestione dell’amministrazione dovrà caratterizzarsi di chiarezza e trasparenza, così come le modifiche dei propri Statuti, che dovranno essere in linea con le nuove normative previste dal Terzo Settore. 

Conclude l’Assemblea Adriano Adamoli, Tesoriere del Coordinamento Provinciale di Trento, presentando il Bilancio Consuntivo 2018 e Preventivo 2019, approvati all’unanimità.

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