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Se hai subito un disservizio e presentato un reclamo, purtroppo senza successo, sei stanco di lasciare sempre correre e vorresti vedere riconosciuti i tuoi diritti, puoi informarti sulle procedure di risoluzione alternativa delle controversie.

Risponde Lorena Frati, esperta Telecomunicazioni di Confconsumatori Parma.

Quando presentiamo un reclamo che non va a buon fine, ma il valore della problematica è abbastanza basso da non giustificare il ricorso a un avvocato e l’inizio di una causa, ci sono delle procedure che ogni consumatore può attivare in modo autonomo, facile, veloce e gratuito (o quasi): si tratta delle ADR (Alternative Dispute Resolution). Anche se molto non conoscono questa opzione, le controversie possono così trovare soluzione anche al di fuori del tribunale: le ADR sono spesso attivabili direttamente dal singolo cittadino e, soprattutto, sono tutte procedure attivabili online tramite e-mail o portali appositi.

Queste procedure permettono di risolvere le controversie tra consumatore e impresa sui contratti di vendita di beni o servizi (contratti telefonici, contratti energetici, servizio idrico, commercio online, trasporti, etc). Essendo snelle e rapide e sostanzialmente senza costi, si adattano bene alle controversie di modesta entità economica. Infatti, a causa dei tempi e costi delle procedure giudiziarie, spesso i consumatori rinunciano alla tutela dei propri diritti, soprattutto se la controversia è di valore economico contenuto, tale da non giustificare l’inizio di un percorso giudiziario.

Per informazioni e supporto contattare Confconsumatori Parma.

2024