Acquisto di farmaci e parafarmaci su siti online

«Qualche mese fa, da un sito internet di una società di vendita di prodotti parafarmaceutici che prometteva particolari sconti, ho acquistato integratori alimentari che non mi sono mai stati consegnati, nonostante il regolare pagamento. Ho tentato più volte di rivolgermi al sito di commercio di farmaci, sia a mezzo e-mail che telefonicamente, senza riuscire ad avere contatti diretti e, di conseguenza, rimanendo senza risposte. A chi posso rivolgermi per tutelarmi ed impedire che altri possano cadere nella mia stessa “trappola”?»

 

Risponde l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori

Purtroppo, sempre più spesso i consumatori vengono attratti da siti di commercio elettronico che non operano correttamente ed anzi approfittano delle condizioni di incertezza anche economica del periodo, promettendo sconti e prezzi concorrenziali, salvo poi rendersi irreperibili.

In questi casi i consumatori hanno due strade da seguire per tutelarsi in caso di mancata consegna dei prodotti acquistati e contemporanea irreperibilità del sito di commercio elettronico. La prima è quella della denuncia penale alla Polizia Postale o al più vicino Comando dei Carabinieri. La denuncia deve essere sporta entro 90 giorni dall’acquisto. Se il venditore si è reso irreperibile, non rispondendo più al consumatore né facendosi in alcun modo trovare ai recapiti forniti, è evidente il dolo di voler truffare il consumatore.

Accanto a questa denuncia è sempre possibile ed anzi, consigliabile, la contemporanea segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) perché il comportamento del venditore che non consegna la merce dopo aver incassato il pagamento anticipato integra senza dubbio l’ipotesi di pratica commerciale scorretta. La segnalazione all’AGCM può essere fatta direttamente dal consumatore compilando e inviando on line un modulo scaricabile direttamente sul sito dell’AGCM (www.agcm.it).

La seconda strada da seguire è invece quella prevista dall’ordinamento civile, dove occorre premettere che in generale, per tutti gli acquisti effettuati online, la merce ordinata deve essere consegnata entro 30 giorni dall’acquisto a meno che il venditore e l’acquirente non abbiano stabilito diversamente.

Se il termine di consegna non è rispettato, il consumatore avrà perciò diritto al rimborso di quanto pagato ed anche all’eventuale risarcimento del danno per la mancata consegna. In primo luogo è necessario sollecitare (tramite pec/racc.a/r) il venditore e stabilire un termine fisso di consegna della merce.

Se alla scadenza del termine indicato nella pec o nella raccomandata la merce non è stata ancora ricevuta, l’acquirente potrà, in aggiunta ai rimedi della denuncia penale sopra indicati, intraprendere la strada della negoziazione assistita e poi la causa civile.


Informazioni e contatti: www.confconsumatori.it

2021