Pacchetto vacanze: come evitare i problemi

Come scegliere un pacchetto vacanze sicuro ed affidabile? 

«Io e mia moglie stiamo pensando di regalarci una vacanza speciale per il nostro anniversario e abbiamo individuato su internet una serie di “pacchetti” che ci interessano. Non vorrei però che qualcosa andasse storto e rovinasse tutto. Come faccio a prevenire o a gestire gli inconvenienti?»

Risponde l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma.

Ci sono, in effetti, una serie di raccomandazioni utili a evitare spiacevoli inconvenienti che sono validi, però, quando si decide di comprare un pacchetto di viaggio o una cosiddetta vacanza “tutto compreso”, che abbina, cioè trasporto e/o alloggio e/o servizi turistici (compresi anche i “last minute” acquistati in agenzia viaggi o tramite internet). Eccone alcuni:

  • Leggere bene il catalogo o l’offerta: sembrerà banale, ma tutte le indicazioni contenute sono vincolanti per il tour operator e le variazioni successive all’acquisto dovranno essere comunicate per iscritto al consumatore, che è libero di accettarle o meno;
  • Conservare copia del contratto (l’agenzia ha l’obbligo di rilasciarne copia scritta) o stampare la pagina internet attraverso la quale si è proceduto all'acquisto del pacchetto;
  • La caparra non può superare il 25% del prezzo complessivo del pacchetto. Se il consumatore decide di non partire per ragioni personali, tale somma sarà trattenuta dal tour operator, salvo dover pagare ulteriori somme a titolo di “penale”. Se, invece, la mancata partenza dipende da un “fatto sopraggiunto non imputabile” (es. improvvisa malattia del consumatore o di un suo stretto familiare, da documentare immediatamente) anche la caparra verrà rimborsata;
  • Il costo complessivo del pacchetto può essere aumentato nei 20 giorni precedenti la partenza solo quando ciò sia espressamente previsto nel contratto ed in ogni caso non potrà mai superare il 10% del prezzo originariamente stabilito, altrimenti il consumatore può recedere dal contratto senza nessuna penale ed avere il rimborso di quanto fino a quel momento pagato;
  • Il venditore deve fornire per iscritto tutte le informazioni in materia di passaporti, visti, obblighi sanitari riguardanti i cittadini dell’Unione Europea;
  • Qualsiasi difformità rispetto al contratto di viaggio andrà segnalata subito, direttamente al rappresentante del tour operator presente sul posto di vacanza;
  • Si consiglia di scattare fotografie, raccogliere testimonianze, conservare scontrini e/o ricevute che potranno servire, una volta rientrati, per avanzare richieste di risarcimento danni;
  • Dal rientro il consumatori ha tempo un anno per richiedere il risarcimento dei danni subiti in occasione della vacanze; oppure tre anni in caso di danni alla persona.
  • Le richieste di risarcimento vanno presentate entro 10 giorni lavorativi dal rientro, a mezzo raccomandata a/r al tour operator o all'agenzia che ha venduto il pacchetto.

Per informazioni contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134

2020