Garanzia legale e diritto di ripensamento

In questo articolo gli esperti di Confconsumatori ci spiegano come funziona la garanzia legale degli acquisti online.

«Ho acquistato dei prodotti di arredamento per la casa da un sito di commercio on line ma, leggendo le condizioni, non ho trovato alcun riferimento al diritto alla garanzia legale in caso di difetti dei prodotti. E’ corretto? Potrò in ogni caso far valere il diritto alla garanzia, nel caso avessi la necessità?»

Risponde l’Avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma:

Recenti indagini a livello europeo sui siti di commercio elettronico hanno evidenziato come due terzi degli stessi non rispettino la normativa sui diritti dei consumatori, la quale, tra le varie prescrizioni, prevede proprio il diritto alla garanzia legale minima di due anni, che consente di beneficiare di: riparazione, sostituzione, restituzione del prezzo di acquisto o risoluzione del contratto in caso di prodotto difettoso al momento della consegna o di vizio che si presenti entro due anni dall’acquisto.

Il consumatore, pertanto, potrà sempre avvalersi del diritto alla garanzia anche qualora il sito abbia omesso il riferimento specifico a tale forma di protezione che non è derogabile da parte del commerciante, sia esso sito online, sia un negozio “fisico”. Sempre l’indagine condotta a livello europeo sui siti di commercio online ha riscontrato, inoltre, altre importanti criticità, tra cui la mancanza totale di informazioni sul diritto di recesso dal contratto o l’incompletezza delle informazioni riguardanti il prezzo del prodotto.

Ai consumatori devono invece essere fornite, in modo chiaro e comprensibile, indicazioni sul termine e sulle modalità del fondamentale diritto di recesso (c.d. diritto di ripensamento). Tale diritto è esercitabile, senza dover addurre alcuna motivazione specifica, entro 14 giorni decorrenti dal giorno in cui il consumatore entra in possesso dei beni acquistati e tale termine può essere esteso fino ad un anno, nel caso in cui il sito di commercio online non abbia adempiuto all’obbligo di informare preventivamente il consumatore in merito alla possibilità del “ripensamento”.

I consumatori devono essere informati dettagliatamente anche riguardo al prezzo, visto che quest’ultimo è un fattore spesso determinante nella scelta di acquistare un prodotto online. In particolare, i siti di commercio elettronico devono indicare le spese di consegna, le spese postali e tutte le informazioni su ogni possibile ulteriore spesa aggiuntiva rispetto al costo del singolo prodotto.

Per qualsiasi dubbio o informazione in merito, si invita a consultare il sito www.confconsumatori.it o a contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134

2020