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Montecarotto, celebrato l’82° Anniversario della Liberazione nazifascista

31 Agosto 2026

Si sono conclusi con successo gli eventi del 3 e 4 agosto promossi dal Centro Sociale “La Torre”.

Quando la nostra vita non ci sarà più, ci sarà la nostra storia”. La frase di Anna Marchesini, nota artista scomparsa dieci anni fa il 30 luglio, ben si è allineata con la ricorrenza della liberazione dal nazifascismo che ha interessato l’Italia 82 anni or sono. A Montecarotto (AN) la data corrisponde al 4 agosto e anche quest’anno il Comune e il Centro Sociale “La Torre” hanno promosso degli incontri per la cittadinanza con il coinvolgimento delle associazioni Anpi e Anei. Per l’occasione sono stati presentati alla cittadinanza, in due serate distinte, altrettanti volumi, entrambi meritevoli di menzione in quanto hanno raccontato storie di vita e avvenimenti dei quali è necessario tramandare memoria per evitare che avvengano di nuovo.

Lunedì 3 agosto, alle 21, nel ridotto del teatro comunale, è stato presentato il libro “Da Ancona Villarey a Berlino Salzhof – Storia e storie di militari marchigiani in un lager nazista 1943-1945” di Virginio Villani, editore Tecnostampa. La serata è stata organizzata dal comune con l’Associazione Nazionale ex internati nei lager nazisti in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Media Vallesina. Insieme al sindaco, dott. Giuseppe Paoloni, sono intervenute la presidente Anpi Media Vallesina Arianna Baldini e la referente della Delegazione Chiaravalle Anei (Associazione Nazionale ex internati nei lager nazisti) Augusta Principi.

Giancarlo Carbini, originario di Montecarotto e residente a Moie, ha portato la sua testimonianza come figlio di un prigioniero di Montecarotto, Chino Carbini (nato a Montecarotto il 18 ottobre 1923, chiamato alle armi il 28 giugno 1943 alla caserma Villarey di Ancona, liberato il 25 aprile 1945 e ritornato dalla sua famiglia il 9 settembre 1945). L’autore Virginio Villani ha presentato il suo studio realizzato a partire dalle testimonianze degli internati marchigiani. Il libro del prof. Villani narra la vicenda dei militari italiani presi prigionieri dalle truppe tedesche dopo l’8 settembre del 1943 e deportati nei campi di lavoro in Germania. Sono avvenimenti ricostruiti grazie ai diari ed altre memorie dei militari provenienti dalla Vallesina, da Senigallia e dal suo entroterra deportati in un campo presso Berlino per essere utilizzati al servizio della produzione bellica. Liberati nell’aprile del ’45 dalle truppe russe, vennero trasferiti dopo una lunga marcia a piedi oltre il confine polacco per essere rimpatriati a fine settembre ponendo fine alle sofferenze di una moltitudine silenziosa di umili soldati, per lo più contadini delle nostre zone, che preferirono accettare una dura prigionia piuttosto che aderire al Nazismo o alla rinata Repubblica Sociale. «A tal proposito va ricordato – ha dichiarato il sindaco Paoloni - che il 20 settembre 2025 si è svolta la prima giornata degli internati militari italiani, istituita con la legge n.6 del 13 gennaio 2025. Per l’occasione è stata consegnata una Medaglia d’Onore ai familiari dei deportati nei lager nazisti. Nella Prefettura di Ancona la Benemerenza è stata consegnata dal sindaco Paoloni a Eugenio Sampaolesi di Montecarotto, a ritirarla per lui il figlio Agostino». Il 20 settembre di quest’anno la medaglia d’onore sarà conferita a Chino Carbini.

Martedì 4 agosto, alle 21, all’aperto, in piazza del Teatro, è stata la volta del libro di Letizia Baldoni “Arcobaleno nero, storia di Anna Maria Latieri, una bambina che avrà 9 anni per sempre”, edizioni Efesto. Organizzata dal Centro Sociale ‘La Torre’ in collaborazione con il comune e ANCeSCAO, la serata-spettacolo ha avuto come tema ‘Il futuro dei bambini si costruisce con le matite non con le armi’.

Alfiero Cappellini, presidente del Centro Sociale La Torre, ha introdotto l’incontro voluto per contribuire a far conoscere e valorizzare la storia più recente di Montecarotto. “Il Centro Sociale – ha dichiarato Cappellini – ha sempre dato il suo contributo alle celebrazioni per l’anniversario della liberazione del paese dal Nazifascismo ed anche in questo 2026 abbiamo deciso di offrire un momento di riflessione e di memoria collettiva”. Hanno portato il loro saluto il sindaco Giuseppe Paoloni e Arianna Baldini, presidente Anpi Media Vallesina. L’autrice Letizia Baldoni ha dialogato con lo storico locale prof. Lucio Febo.

Anna Maria Latieri è stata una bambina di soli 9 anni che perse la vita il 28 luglio 1944 nel piazzale antistante la Collegiata a causa di una granata tedesca. “Della piccola Anna Maria non esiste neanche una foto - ha dichiarato l’autrice, insegnante psicologa nata a Montecarotto - dopo numerose ricerche ho voluto immaginare che fosse lei a raccontare i suoi ultimi tre anni di vita. Questa bambina ha vissuto a suo modo la Resistenza affrontando l’orrore della guerra con il coraggio silenzioso di una piccola eroina vittima, come tante altre, di guerre purtroppo assurde”. A seguire si è tenuto il concerto del gruppo Sambene con canzoni di pace, amore e guerra. L'opening act è stato a cura del coro dei bambini e bambine di Montecarotto diretti dalla maestra Lucia Brandoni, fondatrice e direttrice musicale dei Sambene. I partecipanti hanno potuto indossare qualcosa di bianco per onorare simbolicamente l’innocenza e il candore dei bambini vittime ignari delle brutture del mondo.

Si ringrazia per l'articolo Beatrice Testadiferro.