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RIFORMA TERZO SETTORE - Il Forum Nazionale al Governo: "non possiamo più attendere.."

25 Luglio 2018

Non possiamo più attendere, la Riforma del Terzo Settore ha bisogno di alcuni urgenti correttivi. Ci sono ancora alcuni nodi da...

 

Non possiamo più attendere, la Riforma del Terzo Settore ha bisogno di alcuni urgenti correttivi. Ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere per una corretta applicazione del Codice Terzo Settore sia sul piano civilistico/normativo che su quello fiscale.

Siamo in attesa di avere alcune indispensabili indicazioni per poter a nostra volta fornire un modello di statuto coerente con il Codice Terzo Settore a tutta la nostra Rete ANCeSCAO.

Abbiamo aderito e sosteniamo la lettera del Forum Terzo Settore, di cui facciamo attivamente parte, inviata al Governo per ottenere delle risposte che ci consentano di proseguire serenamente le consuete attività di promozione sociale che caratterizzano i Centri Sociali ANCeSCAO.

Di seguito il comunicato stampa del Forum Nazionale del Terzo Settore e il testo integrale della lettera inviata al Governo.

COMUNICATO STAMPA

Riforma del Terzo settore, il Forum al Governo: “Non possiamo più attendere”

Roma 24 luglio 2018 – Con una lettera al Governo il Forum Nazionale del Terzo Settore chiede di accelerare i tempi per portare a compimento la riforma, emanando almeno un primo correttivo del Codice del Terzo settore. A poco più di una settimana dalla scadenza per l’adozione del decreto correttivo al D. Lgs 117/17 cresce la preoccupazione per le oltre 336mila organizzazioni di Terzo settore che si trovano a dover interpretare norme incomplete e a volte di difficile attuazione che creano un clima di forte incertezza.

“Un ulteriore ritardo nell’emanazione del decreto correttivo – dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi – lascerebbe gli enti senza le indicazioni necessarie per poter continuare a svolgere utilmente le loro attività. In un quadro normativo non chiaro, adempimenti fondamentali come la modifica degli statuti sociali, il cambiamento della qualifica giuridica degli enti o la costituzione di nuovi soggetti non potrebbero essere portati a compimento.”

“Siamo consapevoli che i tempi sono molto stretti – conclude la Portavoce – ma confidiamo che si possa licenziare questo primo decreto correttivo entro la scadenza prevista dalla legge. Continueremo a dare la piena disponibilità a Governo e Parlamento per portare il nostro contributo su tutti i provvedimenti necessari al completamento e all’attuazione di questa attesa riforma”.

Allegati

Lettera_a_Governo_testo_completo_1202.pdf