Il diritto del Terzo Settore preso sul serio: la posizione di ANCeSCAO
ANCeSCAO A.P.S. Nazionale ha sottoscritto il documento “Il diritto del Terzo Settore preso sul serio”
Co-programmazione e co-progettazione, Istituzioni e Terzo Settore affianco, non in contrapposizione. Siamo in una fase molto delicata di attuazione della Riforma del Terzo Settore. Restano ancora alcuni nodi da sciogliere per poter parlare di co-programmazione e co-progettazione (art 55 D.Lgs. 117/17) e certamente nelle nostre realtà associative abbiamo bisogno di più chiarezza.
Il Consiglio di stato ha fornito un parere – richiesto da ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) – che ha sollevato non poche perplessità e criticità nell'applicazione della norma di affidamento dei servizi sociali al Terzo Settore ed ANAC sembrerebbe non intenzionata ad un aggiornamento delle Linee Guida.
La collaborazione tra pubblico ed enti di terzo settore non può essere svilita dal vincolo di scelta tra appalto e co-progettazione. L’appalto è uno strumento di competizione e vede il pubblico e il terzo settore in parti contrapposte. Nella co-progettazione si ha una costruttiva condivisione di finalità sociali, si prefiggono obiettivi comuni nell'interesse generale della comunità.
Docenti e studiosi firmano il documento partito dal Club dell’articolo 55 “Il diritto del Terzo settore preso sul serio. Una riflessione a tutto campo, partendo da una lettura critica del parere del Consiglio di Stato n. 2052 del 20 agosto 2018 sul Codice del Terzo settore”.
ANCeSCAO A.P.S Nazionale ha sottoscritto il documento.
Il testo è stato pubblicato su Welforum.it ed al seguente link è possibile aggiungere la propria firma anche a livello personale.