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Memoria e legalità a scuola: due iniziative del Centro Falcone e Borsellino con San Giorgio di Piano

20 Luglio 2026

Come si trasmette ai più giovani il senso profondo della memoria e della legalità? Con lo studio, l’ascolto diretto delle testimonianze e attraverso esperienze che li rendano protagonisti.

È con questo spirito che il Centro Sociale Ricreativo Culturale “Falcone e Borsellino”, in sinergia con l’Istituto Comprensivo di San Giorgio di Piano (BO) e con l’Amministrazione Comunale, ha promosso due iniziative educative che hanno coinvolto le ragazze e i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado: la sesta edizione del progetto Borse di Studio e un incontro dedicato alla figura di Rocco Chinnici e al tema della legalità.

"I nostri ragazzi debbono sapere". Leggere, capire e raccontare la strage di Bologna

Il progetto delle Borse di Studio del Centro Falcone e Borsellino, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e con l’Amministrazione Comunale e riservato alle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di San Giorgio di Piano, è arrivato alla sesta edizione.

Il 18 maggio scorso, nella Sala polivalente Giuseppe Orsoni, sono stati premiati i vincitori: studenti che, attraverso i propri elaborati, hanno saputo offrire una chiave di lettura personale e originale del libro “L’orologio che ha fermato il tempo”.

Il volume è un racconto realizzato da Lo Stato Sociale sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 in cui si contarono 85 vittime e oltre 200 feriti, che ricostruisce anche ciò che è accaduto successivamente sul piano giudiziario. 

I ragazzi hanno realizzato lavori semplicemente straordinari, manifestando una capacità di apprendimento, di studio e di espressione davvero eccellente. Pannelli completi di tutti i dati salienti del libro, raffigurazioni, plastici: elaborati diversi tra loro, ma accomunati da impatto, cura e qualità elevata.

Un risultato che conferma quanto sia decisivo lavorare in continuità con la scuola e con chi la vive ogni giorno.

In ricordo di Rocco Chinnici, "giudice rivoluzionario e gentile". L'incontro con il Maggiore Alessandro Averna Chinnici

Nel percorso di educazione alla legalità, il Centro Sociale Falcone e Borsellino, grazie alla collaborazione con Minerva Soluzioni Editoriali, ha già avuto l’onore di ospitare in passato Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone miracolosamente scampato alla strage di Capaci, in un’iniziativa rivolta alla Scuola Secondaria di primo grado di San Giorgio di Piano sul tema delle stragi di mafia.

Il 28 maggio scorso, proseguendo questa collaborazione, il Centro Falcone e Borsellino ha invitato un altro ospite straordinario presso la Sala Giulietta alla presenza delle seconde e terze classi della Scuola Secondaria di primo grado, in seguito alla pubblicazione del suo libro.

Protagonista dell’incontro il Maggiore dell’Arma dei Carabinieri Alessandro Averna Chinnici, nipote del giudice assassinato dalla mafia nel 1983. Dopo la presentazione di Libero, che insieme a Saverio ha organizzato e presentato l’evento, Alessandro Averna Chinnici ha risposto alle numerose domande degli alunni dimostrando la continuità di un impegno rivolto ai giovani, come aveva fatto il nonno, primo giudice ad entrare nelle scuole.

È emersa una grande capacità comunicativa, scandita da un ritornello che ha lasciato il segno: “Io, come mio nonno, credo in voi giovani” e “Voi siete coloro che sono in grado di sconfiggere la mafia”.

Sinergia con scuole e istituzioni: un investimento sul futuro

Queste due iniziative testimoniano un’intenzione comune: costruire cittadinanza insieme, unendo comunità educante, istituzioni e associazionismo. Per questo continueremo a lavorare insieme — studenti, docenti, istituzioni e territorio — racconta Libero Veronesi del Centro “Falcone e Borsellino” perché, oggi come domani, “i nostri ragazzi debbono sapere”.

Si ringraziano per il contributo il Sig. Libero Veronesi e il Centro Sociale Ricreativo Culturale "Falcone e Borsellino" APS.