Orti Urbani Monte Ciocci: quando la terra rigenera la comunità nel cuore di Roma
Nel panorama della promozione sociale romana l’Associazione “Orchi Urbani Monte Ciocci” rappresenta un modello d’eccellenza di come la cura del verde possa trasformarsi in un potente strumento di inclusione, educazione e rigenerazione urbana.
Aderente ad ANCeSCAO da diversi anni, l’associazione ha vissuto un ultimo triennio di forte crescita, intensificando le attività formative e informative rivolte sia ai propri iscritti che alla cittadinanza.
Situata all’interno della Riserve Naturale di Monte Mario, l’associazione gestisce un’area di circa 8.000 mq (di cui 1.600 coltivati) nel Parco di Monte Ciocci. Quella che una volta era un’area degradata e abbandonata è oggi, grazie all’impegno volontario nato nel 2014, un’area ortiva viva e frequentata, uno spazio partecipato d’incontro e socializzazione fruibile a tutti. “La sua gestione avviene in piena conformità con il regolamento degli Orti Comunitari di Roma, operando attraverso una convenzione con il Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma - spiega il Presidente Flavio La Porta - Sebbene la coltivazione di ortaggi, fiori e piante sia il cuore pulsante della nostra attività, la sostenibilità di questo progetto risiede nelle sue molteplici vocazioni”.
Questo progetto si sviluppa infatti attorno a quattro obiettivi e valori fondamentali, strettamente interconnessi, che mirano a generare un impatto positivo sul tessuto sociale e sul territorio.
Al centro dell'iniziativa vi sono la socializzazione e il benessere della persona. Attraverso la pratica dell'ortoterapia si vogliono creare occasioni di incontro e condivisione concrete, pensate per contrastare l'isolamento e favorire un generale equilibrio psicofisico. Questo contatto con la terra diventa anche un ponte per la solidarietà intergenerazionale: l'orto si trasforma in un luogo in cui la memoria agricola viene custodita e tramandata dai più anziani alle nuove generazioni, valorizzando le radici del territorio.
Parallelamente, il progetto persegue l'obiettivo dell'inclusione sociale, promuovendo attivamente l'inserimento di persone con disabilità e l'integrazione tra diverse etnie, abbattendo le barriere grazie al lavoro comune.
Infine, un ruolo chiave è affidato all'educazione ambientale. Grazie a un team di formazione interno la struttura collabora stabilmente con istituti scolastici e prestigiose università. Questa sinergia si concretizza all'interno di due orti didattici, che ospitano sia progetti sperimentali dedicati agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, sia percorsi formativi per l'alternanza scuola-lavoro.
“In un quartiere fortemente antropizzato gli orti urbani Monte Ciocci si distinguono per l’impegno scientifico e la tutela della natura - continua La Porta – L’associazione partecipa attualmente a tre importanti progetti sulla biodiversità.” Per citare solo alcuni dei progetti promossi dall’associazione si ricordano la mappatura con Biomappers, attraverso l’app dedicata iNaturalist per censire la flora e la fauna degli orti urbani romani; la collaborazione con l’Università Milano-Bicocca per progetti specifici sulla tutela della biodiversità; il progetto “Real Urban Green”, una collaborazione europea per la realizzazione di un biolago sperimentale nel parco; nell’associazione è presente un “Gardeniser” certificato che ha partecipato al progetto “Generactor” permettendo agli orti urbani di ospitare una delegazione colombiana di Barranquilla e il progetto ERASMUS+ nel campo dell’educazione agli adulti coordinato dall’associazione inglese Social Farms & Gardens, Replay Network per l’Italia, Gratenpolylog per l’Austria e Pistes-Solidaires per la Francia; in rappresentanza di Roma e per l’Italia ha partecipato al progetto RU:URBNAN - Resilient Urban Agriculture proponendo il proprio modello di Orto Urbano Comunitario come best practice.
Sul sito www.ortiurbanimonteciocci.it e seguendo la pagina Facebook è possibile scoprire tutte le attività e i progetti realizzati dall’associazione.
Oggi, con oltre 65 volontari e 23 lotti di terreno attivi, gli orti urbani Monte Ciocci continuano a dimostrare che la terra non regala solo frutti ma anche un profondo senso di appartenenza e cittadinanza attiva.