"Anziano Fragile" in occasione della XXVI Giornata Mondiale dell'Alzheimer
In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, Sabato 21 Settembre 2019, si è svolto a Tornimparte (AQ), uno degli incontri territoriali del progetto nazionale “Anziano fragile: verso un welfare comunitario”.
ANCeSCAO A.P.S. E' Welfare.
Gli incontri del progetto nazionale "Anziano fragile: verso un welfare comunitario", finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da noi realizzato insieme a Confconsumatori, sono sempre un’occasione di reale approfondimento e confronto sul tema della fragilità negli anziani.
In occasione della XXVI Giornata Mondiale dell'Alzheimer, Sabato 21 Settembre a Tornimparte (AQ), ANCeSCAO A.P.S. ha dedicato un momento di riflessione e dibattito alla presenza di relatori esperti del settore, amministratori e rappresentanti di associazioni, durante il quale sono state illustrate buone pratiche e azioni concrete per generare forme di welfare a supporto della popolazione più anziana.
Ha aperto il convegno il Presidente della Struttura Territoriale ANCeSCAO dell’Aquila e dell’Abruzzo Michelino Lucidi che ha evidenziato la mission solidaristica di ANCeSCAO A.P.S. e la vicinanza dell'associazione ai temi in oggetto attraverso l'organizzazione di iniziative ed attività di supporto alle famiglie in primis. Non casuale, poi, la scelta di Tornimparte (AQ), che è sede dell’Associazione Culturale ANCeSCAO “Arcobaleno”, che opera in una struttura realizzata grazie alla raccolta fondi pro-terremotati di ANCeSCAO Nazionale.
A seguire i coordinatori del progetto per ANCeSCAO Gianni Dall’Armi e Silvio Bonfiglio hanno esposto nel dettaglio il progetto, illustrando gli obiettivi e le modalità per raggiungerli nelle varie regioni d’Italia e le difficoltà incontrate.
Gli interventi che si sono succeduti hanno presentato alcune esperienze regionali e territoriali dando un taglio non esclusivamente sanitario, ma riservando ampio rilievo agli approcci non farmacologici e al trattamento della persona colpita da Alzheimer o altre demenze.
L’importanza dei Centri Diurni, delle associazioni di familiari, degli enti locali, delle Cooperative sociali in una rete di servizi che consenta di mantenere i malati presso le loro famiglie è stata illustrata dalle dr.sse Daniela Fiorenzi e Roberta Bernardi, neuropsicologhe, mentre l’incidenza della malattia sul territorio italiano e le percentuali di spesa pubblica sono state evidenziate dal prof. Giuseppe Meco, neurologo dell’Università La Sapienza. Quest’ultimo ha inoltre sottolineato come Il medico di famiglia svolga un ruolo fondamentale per arrivare a una diagnosi precoce, e debba essere il primo riferimento per le persone che notano o percepiscono delle perdite di memoria che compromettono le attività della vita quotidiana.
Toccante è stata la testimonianza di una persona colpita da vicino dalla malattia, avvenuta attraverso la messa in scena di “Acqua in bocca”: una storia di malattia e sofferenza a causa dell’Alzheimer in un dialogo scritto da Valter Marcone da lui stesso recitato con Emanuela Gentilini e con il commento sonoro de “I Menestrelli Aquilani”.
Presente anche l’Onorevole Stefania Pezzopane che ha ricordato il lavoro di supporto morale dei soci volontari impegnati nel recupero dei legami disgregati dal terremoto dell’Aquila e, ringraziando l’ANCeSCAO Nazionale, ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’associazionismo nel sopperire laddove lo Stato risulti carente, divenendo così protagonista delle Politiche Sociali nazionali e soprattutto locali.
Molto soddisfatto il Presidente di ANCeSCAO Nazionale Esarmo Righini, che ha partecipato all’evento con grande interesse ed ha sottolineato come lo scopo di queste iniziative sia proprio quello di stimolare la nascita di un “Welfare comunitario” in cui le famiglie, la comunità di cittadini e le realtà del Terzo Settore si affianchino alle Istituzioni e ai servizi socio-sanitari e assistenziali nel prevenire, individuare e gestire le situazioni di fragilità, purtroppo in aumento.
Si è trattato quindi di un utile confronto a tutto campo su un tema che, per l’invecchiamento della popolazione, è divenuto di rilevante importanza in una delle Nazioni più longeve d’Europa.
Gli incontri del progetto "Anziano Fragile" proseguiranno nei prossimi mesi su tutto il territorio italiano.
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