#ripresAncescao – “Teatro della Memoria e Sogni Africani”: nei Centri ANCeSCAO di Bologna la cultura che unisce

Tra i protagonisti del cartellone "Bologna Estate 2020" anche i Centri “Ruozi”, “Montanari” e “Orto Paleotto” della città.

#ripresAncescao

Per tutti noi quest’anno l’estate ha rappresentato un momento di libertà ritrovata. Dopo mesi vissuti in pieno lockdown i paesi e le città di tutta Italia hanno ricominciato a popolarsi grazie anche alle manifestazioni e agli eventi proposti e riadattati nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid.

La prima rassegna estiva d’Italia si è svolta in Emilia Romagna in occasione di “Bologna Estate”, un cartellone ricco di manifestazioni culturali diffuse in tutta la città: nei quartieri, nelle piazze, nei parchi e nei cortili la cittadinanza ha potuto trascorrere serate e pomeriggi in un tanto atteso clima di allegria e socialità. Tra le numerose proposte di spettacoli all’aperto e concerti anche gli appuntamenti promossi dalla Struttura Territoriale ANCeSCAO di Bologna nell’ambito della rassegna “Teatro della Memoria e Sogni Africani”, rientrata tra i vincitori del bando.


Gli spettacoli sono stati due e hanno visto la partecipazione del Gruppo di Lettura San Vitale APS diretto da Maria Rosa Damiani e il Gruppo di musicisti africani Seydou Kienou:

  • “Ma domani farà giorno”: letture tratte dal libro omonimo scritto da Teresa Noce, donna di forte personalità e nota con il nome da clandestina “Estella” durante la prigionia nel campo Ravensbuck dal 1943 al 1945. Al suo rientro in Italia dopo la fine della guerra, Teresa Noce fu eletta membro dell’Assemblea Costituente italiana e visse a Bologna fino al 1980, anno della sua morte.

  • “Grande Madre Africa”: spettacolo musicale assieme ai percussionisti del gruppo Seydou Kienou, originari del Burkina Faso, che con il loro grande entusiasmo sono riusciti a coinvolgere e attrarre i partecipanti in un viaggio musicale.


La rassegna è stato il nostro contributo alla vita multiculturale e accogliente dell’estate bolognese – affermano i referenti dei centri “Ruozi”, “Montanari” e “Orto Paleotto”e ha coniugato rappresentazioni teatrali legate al tema della memoria a quelle legate al mondo africano delle percussioni, che attivano negli spettatori partecipazione corale e ballo”.

Proprio a fronte di una situazione tanto difficile e insicura “Bologna Estate” è riuscita a diffondere in tutta la città un messaggio di speranza e ripartenza a cui anche la rete dei Centri ANCeSCAO ha aderito con gioia e responsabilità, dimostrando di poter far nascere e crescere nuove relazioni in pieno spirito di unione ed inclusione.

Emilia-Romagna, 2020, #ripresAncescao