A Montecarotto i quarant'anni del Centro Sociale La Torre
Domenica 16 novembre, nel teatro di Montecarotto (Ancona), si è svolta la cerimonia del quarantennale del centro sociale “La Torre”.
Una giornata vissuta con grande partecipazione e che ha visto la presenza e gli interventi di autorità, rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini per rendere omaggio a una realtà che da quarant’anni rappresenta un punto di riferimento per la socialità e la solidarietà del territorio.
Dopo i saluti del presidente del centro Alfiero Cappellini e del sindaco Giuseppe Paoloni, sono intervenuti Tiziana Angeletti, Presidente regionale ANCeSCAO Marche, Daniele Carnevali Presidente della Provincia di Ancona, Valeria Mancinelli Consigliera della regione Marche, Tiziano Consoli Assessore regionale ed Esarmo Righini, Presidente Nazionale ANCeSCAO.
Cappellini, ricordando la storia del centro fondato nel 1985 su ispirazione del modello bolognese, ha evidenziato la crescita di iscritti - attualmente oltre 420 - e i valori di partecipazione, inclusione e solidarietà che hanno caratterizzato le attività nel tempo. Sorto per venire incontro alle esigenze di aggregazione della popolazione, il centro anziani, negli anni, ha cambiato nome divenendo centro sociale “La Torre” in onore della Torre dell’Orologio, simbolo del paese. Alle attività ricreative, comprese la promozione della salute e del benessere, il centro si è aperto alle nuove esigenze della collettività attivando il servizio del trasporto sociale realizzato in collaborazione con volontari, amministrazione comunale e Regione Marche; un servizio che, solo nell'ultimo anno, ha garantito oltre 120 interventi a favore di persone anziane o con disabilità dimostrando quanto la solidarietà possa tradursi in azioni concrete. Negli ultimi anni, il Centro “La Torre” si è distinto anche per il suo impegno nella promozione della pace e della libertà, organizzando eventi come la “panchina della pace” e la fiaccolata per la pace, che hanno coinvolto l’intera cittadinanza. Iniziative che testimoniano la volontà di mantenere viva la memoria e di educare alla convivenza civile, al rispetto e alla giustizia.
Il Presidente Cappellini ha sottolineato inoltre le difficoltà gestionali per le quali sarebbe opportuno rivedere la normativa legata al terzo settore, onde evitare che la burocrazia schiacci l’attività di queste realtà ricordando infine la necessità di favorire l’accesso ai fondi e di garantire maggiore tutela ai volontari, veri pilastri dell’associazionismo locale.
Le prossime attività del centro sono rivolte all’organizzazione di iniziative per il periodo natalizio ormai imminente e al rafforzamento del dialogo intergenerazionale, coinvolgendo le scuole e i giovani in attività condivise con gli anziani. Un percorso che sarà formalizzato con un protocollo d’intesa in occasione della prossima Festa del Volontariato. L’obiettivo è costruire una comunità sempre più coesa, dove il volontariato diventi un’esperienza di crescita reciproca e di benessere collettivo.
Il sindaco Paoloni ha garantito il supporto alle attività del centro ponendo l’accento sul tema intergenerazionale sottolineando il protocollo aperto con la scuola a sostegno del volontariato e della storia locale. La Presidente regionale ANCeSCAO Angeletti ha lodato la comunità locale che, seppur piccola, è viva ed è fucina di idee aperte all’interesse di tutta la popolazione. L’Assessore Regionale Consoli ha riconosciuto l’alto valore sociale legato alla promozione di progetti innovativi volti al sociale perché “le cose fatte bene sono fatte con il cuore”. Il Presidente della Provincia Carnevali ha sottolineato quanto la socialità sia importante per contrastare lo spopolamento e la crisi delle zone interne. La Consigliera regionale Mancinelli ha volto lo sguardo verso il futuro con speranza e fiducia perché queste realtà come il centro sociale “fanno bene e del bene a tutti, fanno sentire che la comunità ha un cuore ed è viva”. Il Presidente Nazionale ANCeSCAO Righini, concludendo gli interventi, ha ribadito che l’associazionismo è un valido aiuto per risolvere le sfide del domani in una società che si trasforma secondo un modello contrario. È altresì urgente, ha ribadito, rivedere la normativa a cui si devono attenere i centri sociali perché “è assurdo un eccessivo controllo fiscale in associazioni sorte senza fini di lucro”.
Dopo la consegna delle targhe ricordo agli ex presidenti e volontari, la giornata si è conclusa con un pranzo sociale presso il ristorante Iolanda a Pozzetto di Moie.