Il 2 giugno del Barco, tra storia e cultura del rispetto
Il 2 giugno il Centro "Il Barco" di Ferrara, in collaborazione con ANCeSCAO Ferrara, ha organizzato un evento speciale per celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e il primo voto concesso alle donne. L’iniziativa ha coinvolto diverse associazioni del territorio e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Ferrara, in una giornata dedicata alla memoria, alla partecipazione e ai valori civici.
L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione di ANPI, SPI CGIL, UDI, Centro Donna Giustizia e del Coro delle Mondine di Porporana. La mattinata si è aperta con i saluti del Presidente del centro, Gianpaolo Giberti, seguiti dall’intervento della storica Antonella Guarnieri e dell’Assessore alle Pari Opportunità, Angela Travagli. L’iniziativa ha unito riflessione storica, impegno civile e partecipazione della comunità, riaffermando il ruolo centrale delle donne nella storia democratica del Paese. La collaborazione condivisa ha espresso la forza del tessuto sociale locale e la capacità di costruire momenti pubblici di grande significato.
La giornata si è svolta intorno ad un ricco programma: durante la mattinata la presentazione del libro “L’Ansalda”, di Annalisa Ferrari dedicato ad Ansalda Siroli, la mondina fondatrice di UDI Ferrara e del Centro Donna Giustizia nel 1981, uno dei primi spazi di ascolto e sostegno per donne vittime di violenza. La mostra-racconto "Noi Donne, 80 anni dopo" a cura di SPI CGIL e commentata da Morena Vecchiattini ha ospitato scatti, testimonianze e documenti del periodo storico in cui in Parlamento si dibatteva sul suffragio universale con l’estensione del voto alle donne. L’esibizione di tipici canti popolari del Coro delle Mondine di Porporana ha introdotto l’intervento della Presidente UDI Ferrara Liviana Zagagnoni che ha ribadito l’importanza dell’evento e del significato storico e civico della giornata. A seguire, un pranzo sociale e il concerto della FEO’s Band.
Nel suo intervento, l’Assessore Angela Travagli ha ringraziato i volontari per il lavoro svolto, sottolineando l’importanza del Centro nel quartiere. Ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, quando le donne votarono per la prima volta e contribuirono in modo decisivo alla nascita della Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Ha inoltre evidenziato che furono elette 21 donne, cinque delle quali entrarono nella commissione incaricata di scrivere la nuova Costituzione, dando un contributo fondamentale alla vita democratica. Richiamando la recente tragedia del femminicidio avvenuta recentemente nel quartiere, ha espresso la necessità di promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere capace di contrastare stereotipi e pregiudizi. Le sue parole hanno unito memoria e responsabilità attuale, trasformando la celebrazione in un momento di consapevolezza civica.
Il pubblico presente ha risposto con entusiasmo all’iniziativa, apprezzando con forte emozione la visione del film “C’è ancora domani” (Paola Cortellesi, 2023) seguito dal commento della storica Antonella Guarnieri, la quale ha voluto evidenziare il dramma, l’ironia e il neorealismo della storia della protagonista Delia e del suo risveglio verso l’emancipazione.
Al termine dell’evento i volontari hanno salutato il pubblico con un aperitivo, chiudendo così una giornata accolta con calore e profondamente apprezzata. Un ringraziamento speciale va alle volontarie del centro Marisa, Cinzia, Rita e Adriana che hanno curato l’allestimento degli spazi e la preparazione del dolce a tema tricolore.