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Portomaggiore: quando la comunità cammina "A piccoli passi" verso inclusione e integrazione

16 Giugno 2026

Si concluderà ufficialmente a fine giugno 2026 il progetto “A piccoli passi…per camminare insieme”, l'ambiziosa iniziativa che ha visto come capofila il Centro “Le Contrade” di Portomaggiore (FE), aderente ANCeSCAO. Gli ultimi eventi del 30 maggio e del 2 giugno scorsi sono stati l’occasione ideale per fare un bilancio di un percorso durato 18 mesi e per salutare festosamente tutti i partner, i volontari e i cittadini che hanno reso possibile questo successo.

Una rete sinergica contro l'isolamento

Avviato all'inizio del 2025 in continuità con la precedente iniziativa “RigenerAzione… costruiamo legami”, il progetto ha avuto l’obiettivo di animare il tessuto sociale della comunità locale. Per farlo, il centro “Le Contrade” ha coordinato una solida rete di partner locali, che ha visto collaborare attivamente le associazioni PortAmico, Pangea, Acti, Pubblica Assistenza, Fiab e Gli Amici di Sandolo, insieme all'Amministrazione Comunale, alle realtà sanitarie (Ausl Ferrara, CRA Eppi, Aspem, Spazio Giovani), agli istituti scolastici, al Csv locale e alle cooperative sociali La Pieve e KCB.

Attraverso un'attenta analisi dei bisogni del territorio – svolta in sinergia con i Servizi Sociali e gli operatori sanitari – i volontari ANCeSCAO e delle associazioni partner hanno saputo dare risposte concrete alle priorità della comunità.

Le attività si sono sviluppate toccando diversi ambiti cruciali per la coesione sociale:

Integrazione multietnica

Per rispondere alle esigenze della numerosa comunità pakistana residente, l'associazione PortAmico ha gestito uno sportello per il disbrigo delle pratiche burocratiche. Parallelamente, vero fiore all’occhiello del Centro, si è consolidato il corso di lingua italiana per donne straniere. Giunto al suo secondo anno, il corso è stato organizzato in orari mattutini e pomeridiani per conciliare i tempi delle mamme, grazie anche all'allestimento di una ludoteca adiacente dove i volontari intrattengono i figli piccoli. Il percorso si è concluso con una festa finale all'insegna dello scambio culturale e della degustazione di piatti tipici. Un altro successo multietnico consolidato è il picnic del 2 giugno nel parco, giunto alla sua quarta edizione, che ha unito famiglie e volontari tra giochi di una volta e caccia al tesoro.

Inclusione e fragilità

In stretta collaborazione con i servizi sociali, sono stati attivati percorsi dedicati alle persone in condizioni di vulnerabilità, tra cui un corso di pittura e disegno e un laboratorio di cucina. Quest'ultimo, raddoppiato nelle edizioni su richiesta dei partecipanti, ha portato alla creazione di ricettari illustrati e si è arricchito di momenti di condivisione, come la gita al laghetto di Consandolo in cui i partecipanti hanno offerto muffin ad altri ragazzi fragili.

Contrasto al disagio giovanile

Il progetto ha guardato con attenzione anche agli adolescenti, offrendo alternative sane all'uso compulsivo dello smartphone e alla noia, come gli "Aperiquiz" e i pomeriggi con giochi da tavolo culturali organizzati con i ragazzi di Pangea. In collaborazione con l’Asl e il Centro Donna Giustizia di Ferrara, sono stati inoltre realizzati laboratori interattivi per le classi seconde dell’Istituto ITE di Portomaggiore focalizzati sull'affettività, la gestione delle relazioni sane e il superamento degli stereotipi sulla violenza. Non sono mancati i supporti alla genitorialità, con il ciclo di incontri “Mio figlio, questo sconosciuto” condotto da una psicologa dello Spazio Giovani.

Relazioni intergenerazionali e benessere della terza età

I "nonni" del centro sono stati i veri ponti tra le generazioni: hanno insegnato a genitori e nipoti a costruire aquiloni a Sandolo e hanno mostrato ai più giovani come aggiustare le biciclette durante le biciclettate di famiglia. Per contrastare l'isolamento degli anziani sono stati promossi corsi di burraco e balli di gruppo affiancati dalle “serate del benessere” in Sala Consiliare, incentrate sull'importanza del movimento e della corretta alimentazione.

Il viaggio continua...

"Se ci guardiamo indietro e pensiamo a cosa sono stati questi 18 mesi possiamo dirci davvero soddisfatti: la fatica sparisce se vediamo la passione con cui si applicano le signore pakistane, il divertimento dei loro piccoli che, giocando, stanno anche imparando l’italiano. Il nostro Centro è così pieno di persone e iniziative da non avere più spazi liberi!" racconta Catia Fabbri, Presidente del centro ANCeSCAO.

Queste parole riassumono l'energia che ha animato il progetto. E alla domanda se con la fine di giugno si fermerà tutto, la risposta è un secco e gioioso "Assolutamente no!".

Molte delle attività nate con il progetto sono ormai diventate ricorrenze attese dalla cittadinanza o risposte strutturali essenziali per il territorio. Il centro intende infatti proseguire il proprio cammino con gite culturali, momenti di leggerezza e nuove iniziative per continuare, giorno dopo giorno, a migliorare la qualità della vita di Portomaggiore, rendendola una comunità sempre più accogliente, coesa e solidale.