I bambini al Centro: una gimkana tra generazioni al Centro “Raimondi”

Da 13 anni il Centro “Raimondi” di Valsamoggia (BO) promuove una gimkana in bicicletta che coinvolge i più piccoli e l’intera comunità.

 ANCeSCAO è intergenerazionalità!


I Centri ANCeSCAO sono luoghi nei quali si favorisce l’incontro tra generazioni e in molti centri vengono promosse attività congiunte tra nonni e nipoti, oppure progetti in rapporto con le scuole elementari e medie del territorio.

E’ il caso del Centro sociale “Luigi Raimondi” del Comune di Valsamoggia, nato nel 2003, che con dedizione e impegno è diventato un punto di riferimento e animazione culturale per la piccola frazione di Ponte Samoggia, collocata lungo la Via Emilia, l’antica strada romana che collega Piacenza a Rimini.

Ed è proprio in questa importante strada, lungo la quale sorge una fiorente zona industriale con aziende di caratura internazionale, che si trova una pista ciclabile dedicata al “Campionissimo” del ciclismo italiano: Fausto Coppi.

Andando in bicicletta lungo la ciclabile è possibile infatti trovare undici pannelli disegnati dall’artista Claudio Pesci, che illustrano Fausto Coppi con le maglie delle sue straordinarie vittorie e con testi di note biografico-sportive per ricordare le imprese del ciclista morto nel 1960: un’opera d’arte ma al tempo stesso un’installazione didattica unica nel suo genere.

Al progetto, al momento dell’inaugurazione nel 2014, ha partecipato anche il Centro “Raimondi” contribuendo economicamente alla realizzazione di uno di questi pannelli.

La bicicletta e il ciclismo al Centro “Raimondi” sono però oggetto di un’importante iniziativa che si svolge da tredici anni in occasione del suo anniversario nel mese di Settembre: la gimkana-cross per bambini dai 5 ai 12 anni che si svolge nel giardino pubblico del Centro. Quest’anno l’iniziativa ha visto la partecipazione di circa una quarantina di bambini, ai quali si sono aggiunti tanti bambini sotto i 5 anni, che hanno potuto partecipare anche loro alla gara affiancati da un adulto.

L’iniziativa è nata per creare un’occasione in cui far divertire insieme bambini e genitori, ma anche nonni, che tifano, e si cimentano in buffe gare sulle piccole bici di figli e nipoti. Al termine della gara ciascun bambino ha ricevuto un premio, e - per il più fortunato - una mountain bike estratta a sorte fra i numeri riportati sui caschi dei partecipanti.

L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione con altre associazioni presenti nella comunità: l’Unione Sportiva Calcara, che ne cura l’organizzazione tecnica e ne segue lo svolgimento coi suoi soci volontari, e con l’assistenza dei volontari Avis. Tutto viene svolto garantendo la più totale sicurezza dei bambini con l’uso obbligatorio del casco e assicurando i partecipanti tramite la Federazione Ciclistica Italiana.

Emilia-Romagna, 2019