Lettera aperta a tutte le donne ANCeSCAO
8 Marzo Festa della Donna 2014 Una giornata in cui molti centri ricordano le conquiste sociali e politiche delle donne; un’occasione per...
8 Marzo
Festa della Donna 2014
Una giornata in cui molti centri ricordano le conquiste sociali e politiche delle donne; un’occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze; un momento per riflettere sui passi ancora da compiere o compiuti.
La Giornata Internazionale della donna, che cade ogni anno l’8 Marzo, è tutto questo e anche di più: è un modo per ricordarsi da dove veniamo e dove stiamo andando come società, come donne e come Associazione.
La crisi rimette in discussione molte delle conquiste sociali di questi anni (i servizi, il lavoro), ma rimette in discussione anche tutto un patrimonio di acquisizioni culturali, che è stato frutto delle lotte e del grande movimento del passato. La pressione che si esercita in un duplice senso materiale e ideale è grande.
Tuttavia esiste fra le donne italiane una mentalità diffusa, un senso comune ampio che non accetta facilmente di farsi ricacciare indietro.
La donna combatte ancora per realizzare il suo profondo bisogno di pensare, di partecipare, di decidere e lavora alla costruzione di una società in cui la distinzione uomo-donna non sia più rilevante come in passato.
Ancora oggi è valido il discorso che per aiutare le donne bisogna sostenere le famiglie (si tocca con mano in alcune realtà europee): diventa importante sostenere le donne che si occupano ogni giorno di disabili gravi o di anziani non autosufficienti (e sono molte le nostre socie).
E per le più giovani, sostenere la maternità e il diritto alla procreazione, resa così difficile da mancanza di lavoro e di asili nido; il doppio lavoro, dentro e fuori casa, continua a penalizzare molte donne, che troppo spesso non scelgono liberamente l’attività lavorativa che sognerebbero o che sia in linea con gli studi fatti, ma ripiegano su insoddisfacenti part-time per potersi dedicare a famiglia e figli.
La donna ha ancora molti diritti da rivendicare e non ha ancora raggiunto la piena parità con l’altro genere. Ha però raggiunto parità di doveri.
Le donne rappresentano i due terzi della popolazione anziana e, tra gli ultra 75enni, addirittura i tre quarti: il gruppo di età in più rapida crescita nel mondo è costituito da donne ultra 85enni.
Lo vediamo nei nostri centri, una nuova generazione si affaccia e affianca a quella del passato: si è visto e ascoltato a Bellaria.
Presidenti di centri o semplici socie, tutte determinate, competenti, aperte ai nuovi bisogni dei territori, solidali e capaci di coniugare il volontariato con la famiglia e il lavoro; donne che oltre alla competenza nella maggior parte dei casi ci mettono sempre il cuore.
Con questa lettera si vuole iniziare un percorso di confronto e incontri per raggiungere questi obiettivi:
Organizzare incontri e dibattiti a livello territoriale per sollecitare il confronto e la discussione e far emergere istanze e bisogni.
Promuovere nei Centri iniziative ed eventi finalizzati alla “crescita” della persona allo scopo di far maturare nelle donne la consapevolezza del proprio valore per una più ampia e responsabile partecipazione alla vita associativa.
Qualificare le componente femminile all’interno dell’Associazione con specifici percorsi formativi, in particolare, sull’uso della tecnologia.
Promuovere iniziative per favorire i rapporti intergenerazionali ed intercolturali per la trasmissione di abilità e saperi tipicamente femminili attraverso percorsi formativi di tipo laboratoriale (antichi mestieri).
A tutte le donne che giorno per giorno lavorano e gridano in silenzio, a tutte quelle che vengono schiacciate dall’ignoranza e dall’ipocrisia!
Donna, colei che non si arrende mai, colei che per i figli dà la vita, colei che ama senza compromessi, colei che prima o poi tutti hanno la fortuna di avere vicino!
Auguri!
PER LA “COMMISSIONE COESIONE SOCIALE”
IL COORDINATORE
Gianni Dall’Armi