Fano e Sudbury, un secolo di emigrazione diventa un patto d'amicizia
Nel mese di maggio i sindaci Luca Serfilippi e Paul Lefebvre hanno firmato il Patto di Amicizia tra le due città, frutto di una ricerca dell'Ecomuseo Metaurilia Orto di Mare sulle famiglie fanesi emigrate in Canada a inizio Novecento.
L'Ecomuseo Metaurilia Orto di Mare, gestito dal Circolo Ricreativo Culturale Albatros 87 di Fano (PU), è tra i protagonisti dell'accordo che formalizza lo storico legame tra le due comunità, radicato all'inizio del '900 grazie alla migrazione di numerosi concittadini fanesi verso l'Ontario in cerca di opportunità di lavoro e di un futuro migliore.
Di seguito il racconto di questo importante progetto, a cura del Team Metaurilia Orto di Mare.
Il team Metaurilia Orto di Mare da anni coltivava un sogno: organizzare un viaggio in Canada. Questo desiderio è nato durante le interviste agli abitanti di Metaurilia, quando si è scoperto che decine di famiglie metaurilie erano emigrate in Canada — alcune per un breve periodo, altre per sempre — e che ancora oggi molti conservano legami con quella terra lontana. Dovevamo assolutamente andare a conoscerli, ascoltare le loro storie e poi scriverne!
Nel corso degli anni, le storie dei metaurili emigrati in Canada, pubblicate nel 2022 e nel 2024 nei due volumi "Metaurilia: una borgata del cavolo" e riprese anche sul sito www.ecomuseometaurilia.it, e sulla pagina Facebook dell’Ecomuseo hanno fatto il giro del mondo. In particolare, hanno attirato l'attenzione di un metaurilio nato in Canada, Marzio Apolloni, che ha riconosciuto online le foto di suo nonno, Costanzo Apolloni, originario dell'orto 65 di Metaurilia.
Grazie a Marzio — dirigente delle biblioteche di Sudbury, oggi in pensione — che ci ha creato molti contatti con i migranti fanesi, il sogno è diventato realtà: abbiamo organizzato il viaggio in Canada, tre giorni a Toronto, dove c'è una vasta comunità italiana, e nove giorni a Sudbury, città dell'Ontario di 180mila abitanti che a partire dai primi del Novecento ha accolto centinaia di fanesi, poi divenuti migliaia, attratti dalle prospettive di lavoro offerte da uno dei più importanti giacimenti di nichel al mondo, scoperto proprio in quell'area a fine Ottocento.
Oltre a raccogliere materiale informativo prezioso sulla catena migratoria Fano-Sudbury, il nostro obiettivo era anche gettare le basi per la sigla di un patto d'amicizia tra le due città, d'accordo con l'amministrazione comunale fanese.
Prima della partenza, insieme a Loretta Manocchi, vicesindaco di Fano con delega ai gemellaggi, abbiamo avuto un primo incontro telefonico con la dirigente del Comune di Sudbury Meredith Armstrong, delegata dal sindaco Paul Lefebvre a valutare le ragioni della nostra proposta d'amicizia.
Il 22 maggio 2025, il team Metaurilia Orto di Mare ha avuto l'onore di essere ricevuto a Sudbury dal sindaco Lefebvre, dalla dirigente Armstrong e da Mark Signoretti, consigliere comunale di origine fanese, che ci hanno illustrato gli aspetti salienti della città canadese e il contributo della comunità italiana al suo sviluppo. Il sindaco, con grande affabilità, ha palesato la disponibilità dell'amministrazione ad aprire un dialogo proficuo tra le due città.
Durante il soggiorno abbiamo potuto approfondire molti aspetti di questa affascinante catena migratoria, partita da Bellocchi, una frazione dell’entroterra fanese, e allargatasi a macchia d'olio in tutto l’hinterland, Metaurilia compresa, raccogliendo le testimonianze di diverse famiglie di emigrati. Molte delle interviste erano già state programmate dall'Italia, ma altre sono nate spontaneamente durante il viaggio, quando si è sparsa la voce che tre ricercatrici italiane dell'Ecomuseo Metaurilia Orto di Mare — Pia Miccoli, Sonia Campanelli e Maura Garofoli — stavano conducendo una ricerca sui fanesi emigrati in Canada.
Durante le interviste abbiamo scoperto che i fanesi di Sudbury coltivano con tenacia le proprie radici: molti parlano ancora un dialetto così stretto che neanche a Fano si parla più. Ogni famiglia ha trascritto le ricette della "nonna", per non perdere i sapori dell'infanzia, come la crescia di Pasqua e i passatelli in brodo. Nei giorni di festa le famiglie si ritrovano unite intorno alla tavola, e questo è ciò che maggiormente distingue una famiglia italiana da una famiglia di origine inglese. Ma ciò che ancora più distingue una famiglia italiana da una famiglia fanese è… l'orto, ancor oggi tenacemente coltivato malgrado il clima proibitivo dai nostri concittadini, tutti provenienti dalle nostre campagne, Bellocchi e Metaurilia in primis.
A un anno di distanza da quell'incontro, e grazie a un viaggio in Italia del sindaco Lefebvre, mercoledì 6 maggio 2026 il sogno si è trasformato in realtà con la firma del Patto di Amicizia tra Fano e Greater Sudbury, siglato dai sindaci Luca Serfilippi e Paul Lefebvre alla presenza di molti rappresentanti delle comunità di Bellocchi, Metaurilia e delle frazioni limitrofe, dalle quali erano partiti i primi migranti all'inizio del Novecento.
"Con enorme piacere — ha sottolineato Loretta Manocchi — ho promosso il percorso di riconoscimento formale e istituzionale che unisce Fano e Sudbury. La ricerca delle proprie radici e l'attaccamento alle tradizioni dimostrati da tanti fanesi emigrati in Canada sono straordinari e costituiscono un patrimonio sociale e culturale da preservare attraverso patti di amicizia e gemellaggi."
"Quella tra Fano e Sudbury — ha aggiunto Lucia Tarsi, assessore alla cultura — non è solo una storia di emigrazione, ma un legame umano e identitario che attraversa il tempo e le generazioni. In molte famiglie fanesi il Canada non è un luogo lontano, ma una parte viva della memoria affettiva e familiare. Per questo riteniamo fondamentale valorizzare e promuovere il dialogo tra le due comunità, affinché questo patrimonio di relazioni continui a prosperare."
"Questo atto — ha commentato Pia Miccoli, direttore scientifico dell'Ecomuseo Metaurilia — getta le basi per uno scambio virtuoso in ambito culturale, educativo e turistico, promuovendo la condivisione di buone pratiche amministrative e, in prospettiva, favorendo interessanti impatti economici, grazie allo sviluppo dei cosiddetti 'viaggi della memoria', già molto diffusi tra gli eredi di terza e quarta generazione."
Si ringrazia il Team Metaurilia Orto di Mare per l'articolo.
Conosci il progetto "Metaurilia Orto di Mare"? Ne abbiamo parlato in questo articolo: https://www.ancescao.it/ancescao-e/orti/1308-metaurilia-orto-di-mare-da-sogno-a-realta-con-ancescao