Successo per l'Open Two Days di ANCeSCAO: il modello Modena come progetto pilota nazionale

Nel quadro delle iniziative di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, la Struttura comprensoriale ANCeSCAO di Modena ha promosso con successo “Open Two Days – In Cerchio Tutti i Centri”.
La manifestazione, svoltasi sabato 5 e domenica 6 settembre in Piazza Matteotti a Modena non ha rappresentato soltanto un momento di festa e socialità per i 33 Centri Sociali e gli oltre 11.000 soci del territorio ma si è configurata come un vero e proprio modello pilota a carattere nazionale da sperimentare ed esportare in tutta la rete ANCeSCAO.
L’iniziativa ha dimostrato da un lato come i centri sociali possano evolversi in veri e propri presidi di welfare di comunità capaci di rispondere alle nuove sfide demografiche e sociali attraverso l’invecchiamento attivo e l’inclusione – dall’altro, come l’infrastruttura sociale trovi un alleato fondamentale in una sinergia con le attività produttive ed eccellenze del territorio, in cui economia, tradizione e volontariato viaggiano insieme. A testimoniare questo legame la presenza attiva di partner di rilievo: Conad, in veste di main sponsor, Consorzio Parmigiano Reggiano, Italpizza SpA, Salumificio Ferrari Erio & C., Caseificio Malandrone di Pavullo nel Frignano e l’Academia Judices Salatii.
All’apertura della manifestazione erano presenti per ANCeSCAO Luigi Dovesi, Presidente Nazionale, Esarmo Righini, Presidente del Consiglio Nazionale e l’ex Presidente regionale Benedetto D’Accardi; la Vicesindaca del Comune di Modena Dr.ssa Francesca Maletti, il Dr. Alberto Caldana Presidente CSV Terre Estensi Modena, Ruggero Cavani, Portavoce del Forum del Terzo settore Modena, Giovanni Megali dello Spazio Conad di Modena La Rotonda, Emilio Braghin, Presidente della Sezione di Modena del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Erano inoltre presenti la Dr.ssa Annamaria Ferrari in rappresentanza del Magnifico rettore di Unimore, sindaci e assessori dei comuni dove sono presenti centri ANCeSCAO. Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che non ha potuto presenziare all’inaugurazione, ha visitato gli stand delle associazioni e salutato i presenti.
La valenza strategica della manifestazione è stata valorizzata dal Presidente Nazionale ANCeSCAO, Luigi Dovesi, che ha indicato l'appuntamento come un punto di svolta per il futuro dell'intera Rete Associativa: "L'esperienza di Modena dimostra concretamente che i nostri centri non sono isole, ma nodi di una rete vitale e interconnessa. Questa due giorni in Piazza Matteotti, nell’ambito delle celebrazioni di Modena Capitale Italiana del Volontariato, ha rappresentato un modello pilota a livello nazionale per l'intera rete ANCeSCAO: esportare questo format sui territori significa mostrare al Paese la nostra capacità di fare rete con le istituzioni e con le altre forze del Terzo Settore. Nei prossimi anni la decisione più importante che dobbiamo assumere è quella di investire sulla continuità organizzativa e sul ricambio generazionale, accettando la sfida del cambiamento demografico e sociale senza paura di modificare le nostre attività e i nostri linguaggi. Modena ha tracciato la strada, dimostrando che l'invecchiamento attivo è una risorsa straordinaria per la coesione sociale di tutta la comunità. Spetta ora alla struttura nazionale e a tutti i comitati locali raccogliere questo testimone per tradurlo in politiche e azioni diffuse su tutto il territorio."
All’interno della manifestazione, la conferenza sullo stato del Terzo Settore svoltasi nel pomeriggio di sabato 5 settembre ha offerto un importante momento di confronto e approfondimento tra realtà associative del territorio e istituzioni. Il dibattito, condotto dal Presidente di ANCeSCAO Modena Paolo Ballotta, ha messo in luce la profonda trasformazione che sta attraversando il mondo del volontariato, evidenziando tre grandi nodi cruciali: identità e percezione, nuove forme di partecipazione e rapporto con le istituzioni.
Al tavolo dei relatori si sono alternati Luigi Dovesi per ANCeSCAO Nazionale, Gerardo Bisaccia, Presidente Arci Modena, Alberto Caldana per CSV Modena e Francesca Maletti, per il Comune di Modena per tracciare le scelte e le responsabilità necessarie a rafforzare la partecipazione della comunità nei prossimi anni.
Accanto alla riflessione politica, l'“Open Two Days” ha offerto una vetrina completa delle attività della rete modenese ANCeSCAO. Dopo l'inaugurazione ufficiale con il taglio della forma di Parmigiano Reggiano a cura della famiglia Minelli, produttori a Pavullo nel Frignano, e il pranzo solidale con l’Associazione Porta Aperta e la presenza di una ventina di loro ospiti migranti, curato dal Centro “Età Libera” di Vignola, la piazza ha vissuto momenti di approfondimento scientifico-sanitario — come la presentazione dei progetti sulle "Palestre della Memoria" e sull'ortoterapia applicata ai disturbi del comportamento alimentare con il Centro "S. Faustino" — alternati ad appuntamenti ricreativi e laboratori per bambini del Centro "B. Losi" di Carpi. Spazio anche alle eccellenze gastronomiche locali preparate dai volontari del Centro ANCeSCAO di Benedello con i borlenghi, il Centro Bonvicini di Pavullo con le crescentine e il Centro di Sant’Agnese e San Damaso di Modena con il gnocco fritto. Sulla pista da ballo, presente in entrambe le giornate, si sono alternate dimostrazioni sportive e di ballo: il gruppo Pol Dance delle gemelle Malta con la ginnastica dolce, a seguire Nicoletta del Centro Studi Yoga Modena NaraYana. Le attività hanno coinvolto il pubblico presente e i volontari in una serie di esercizi mirati al rilassamento.










