Over 59: la paura più grande? Non poter più badare ai figli
I dati su ansie, paure e preoccupazioni sullo stato di salute nella terza età rivelate da una ricerca presentata dall'associazione Format
A rivelare paure, ansie, preoccupazioni e stato di salute di un campione di italiani al di sopra dei 59 anni è una ricerca realizzata da Format e presentata dal presidente dell'associazione Pierluigi Ascani in occasione del dibattito sul Welfare italiano organizzato in collaborazione con Cna, che si è svolto sabato pomeriggio sul palco centrale al Festival della salute, in corso a Viareggio. Secondo i dati raccolti da Format, il 64,8% degli intervistati giudica positivamente il proprio stato di salute, ma il 51% ammette di essere colto dalla paura di contrarre una malattia. E hanno paura di ammalarsi non solo per il timore del dolore (che attanaglia il 15% degli intervistati) o per la paura di morire (12,8%), ma a sorpresa, il dilemma più grande sembra essere quello legato alla perdita di autosufficienza (che spaventa il 53,8%) ossia l'improvvisa impossibilità di riuscire a sostenere economicamente la propria esistenza e quella di chi dipende da loro, in particolare i figli.
Al contrario delle stime nazionali, che vedono al primo posto tra le malattie fatali quelle legate ai problemi di cuore, gli intervistati con più di 59 anni hanno risposto che le patologie che temono più di ogni altre sono i tumori (il 55% degli intervistati hanno risposto in questo modo), seguiti a ruota dalle malattie cardiovascolari (temute dal 31,2%) e da quelle cerebrali (28,2%).
Secondo l'indagine, tra le minacce che gli over 59 sentono incombere sulla propria salute ci sono in pole position l'inquinamento (che rappresenta una preoccupazione per il 44,8% degli intervistati, soprattutto di quelli che vivono nelle grandi aree metropolitane), lo stress (23,4%), l'alimentazione sbagliata (22,5%), il fumo (19,8%) e la vita troppo sedentaria (17%). Si sentono minacciate dall'inquinamento soprattutto le donne, tra i 59 e i 70 anni, mentre indicano lo stress come minaccia per la salute chi vive nelle grandi città e chi è ancora attivo nel lavoro. Il 42% di chi invece pensa che una delle cause possa risiedere in uno scorretto regime alimentare rivela anche che da un paio d'anni a questa parte ha cominciato a stare più attento a quello che mette nel piatto.
C'è fiducia però nella ricerca e nelle prestazioni offerte dal Servizio Sanitario Nazionale: il 53% degli intervistati – in particolar modo gli uomini - dichiarano di effettuare visite mediche e controlli e controlli ogni 2-3 mesi o anche più spesso. Buone nuove, a detta degli intervistati, anche sul fronte delle liste d'attesa e delle visite sanitarie, secondo il 42,6% migliorate negli ultimi anni. Più cauto l'entusiasmo riguardo ai cambiamenti che potrebbero caratterizzare l'assistenza medica in seguito all'introduzione del federalismo fiscale: solo 6,4% degli over 59 pensa che questo potrebbe portare a un netto o parziale miglioramento rispetto alla situazione attuale.
Ufficio Stampa Festival della Salute