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Conferenza di Organizzazione in Sicilia: verso una crescita armonica di ANCeSCAO, nel rispetto delle identità territoriali

28 Giugno 2016

Si è svolta a Nissoria in provincia di Enna il 10 giugno scorso la Conferenza di Organizzazione della Regione...

Si è svolta a Nissoria in provincia di Enna il 10 giugno scorso la Conferenza di Organizzazione della Regione Sicilia.

I lavori sono stati aperti e coordinati da Enzo Aita Referente del Progetto Sud che ha evidenziato, in linea con quanto più volte espresso dal Presidente Nazionale Esarmo Righini, come sia prioritaria “una ricerca di armonizzazione delle nostre strutture ed una più chiara ridefinizione dei ruoli a tutti i livelli. Nel corso della Conferenza si sono toccati temi quali lo statuto unico, i ruoli dei Regionali, il rapporto con le Istituzioni locali e più in generale, natura e funzioni delle strutture territoriali che rappresentano la base da cui partire per avviare quel processo di unificazione su tutto il territorio nazionale che, in senso più ampio, la nostra Associazione deve completare”.

La difficoltà maggiore sta nell’accettare e sostenere i naturali processi di cambiamento - sottolinea il Presidente Nazionale Righini - dobbiamo favorire l’ingresso di nuovi soci, anche non anziani, nei Centri, promuovere il ricambio dirigenziale, rilanciare la cultura della solidarietà, sostenere l’attività di rete tra i nostri Centri con le altre Associazioni, riequilibrare i rapporti con le istituzioni pubbliche. Pur continuando con le attività di routine, i gemellaggi, le gite ecc., occorre organizzarci sui territori sia a livello di struttura, sia come rete per progredire grazie alle conseguenti attività di scambio e confronto con gli altri centri e territori. Tuttavia, il coraggio di cambiare si alimenta con la consapevolezza di chi siamo e dove vogliamo andare: ecco perché è importante che ognuno (socio “individuo” o “centro”) sappia come nasce e qual è la mission di ANCeSCAO, come è strutturato e quali opportunità offre ai Soci.

Dobbiamo scoprire e rivalutare il significato ed il senso di essere un’associazione di promozione sociale anche navigando sul sito istituzionale, leggendo e divulgando tra i nostri iscritti i documenti e le notizie che vengono diffuse dal Nazionale, partecipando agli incontri, assemblee e dibattiti che toccano i punti di forza e le aree di miglioramento della nostra associazione in funzione anche delle esigenze dei Centri.

Il senso dell’esistere dell’ANCeSCAO è di “offrire”: una serie di vantaggi a seguito dell’adesione, nessun limite previsto per il rilascio delle autorizzazioni amministrative e sanitarie concernenti la somministrazione di cibi e bevande; svolgimento di attività in favore dei propri iscritti, di natura artigianale o agricola, o anche viaggi e soggiorni culturali, per reperire fondi da destinare all’attività istituzionale; responsabilità sussidiaria; possibilità di stipulare Convenzioni con gli Enti Pubblici per le attività previste dallo Statuto verso Terzi; agevolazioni in materia di tributi locali, coperture assicurative.

“La vita di un’Associazione si svolge attraverso norme statutarie e regolamenti e si completa attraverso i comportamenti delle persone ispirati a valori e regole etiche e deontologiche che salvaguardino gli interessi e l’immagine dell’Associazione in quanto tale, assicurando una corretta vita associativa a tutti i suoi membri. Le norme del Codice Etico Ancescao sono ispirate a queste considerazioni e si affiancano alle suddette norme senza, ovviamente, sostituirle: esse salvaguardano l’interesse l’immagine, il prestigio, l’autorevolezza dell’Associazione entro la quale non sono ammessi vantaggi personali diretti o indiretti che siano”.

Da tutto ciò è si evince la complessità del sistema ANCeSCAO e l’importanza dell’integrità ed armonia nella sua struttura che possono essere realizzate e salvaguardate attraverso la comune applicazione delle norme, il rispetto di gerarchie, funzioni e ruoli - come in qualunque “organizzazione” in senso stretto - e la competenza di chi ne organizza e regola le attività. C’è bisogno di formazione, in particolare, per chiunque ricopra incarichi di responsabilità; il responsabile nazionale della Formazione, Andrea Mazza, è pronto a programmare cicli formativi in Sicilia così come avviene per tutte le altre regioni. ”. Così come “l’esperto di orti sociali in Emilia, Carlo de Petri, si è reso disponibile ad andare in Calabria ad insegnare l’ABC dell’attività collegata alla realizzazione degli Orti Sociali, ritenuti importanti per i benefici che ne trae chi li cura e la collettività che li ospita!”.

Aita conclude esprimendo il suo entusiasmo per l’avvio del Progetto Sud in Sicilia e Calabria ed incoraggiando a crederci con il grido: “TRAVAGGHIAMU!! LAVORIAMO!! … per Ancescao indirettamente, ma per NOI, per VOI, per dotarci di una struttura organizzata e di una forza propulsiva che ci faccia camminare da soli…”.

Un ringraziamento particolare va alla Presidente del Centro San Giuseppe di Nissoria Rosalinda Scaminaci per l'ospitalità, la cordiale disponibilità al dialogo, l'entusiasmo che ha saputo cogliere e trasmettere nell'organizzare l'accoglienza; infine un grazie a tutti i partecipanti presenti in rappresentanza dei Centri Sociali ANCeSCAO della Sicilia che hanno dato modo di creare un dibattito costruttivo e che auspichiamo presto poter nuovamente incontrare.

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