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L'innovazione nasce dall'ascolto. Rinnovato il vertice ANCeSCAO del Coordinamento Provinciale di Bologna

27 Giugno 2016

L'innovazione passa attraverso la spinta propulsiva dei Centri Sociali, e il Coordinamento ANCeSCAO di Bologna si pone come obiettivo primario l'ascolto e il fare.

 

Comunicato Stampa dai nostri territori:

"Il giorno 14 giugno 2016, si è riunito il Consiglio Direttivo Provinciale eletto il giorno 26 maggio 2016 dai presidenti dei Centri Sociali ANCeSCAO di Bologna per procedere all’elezione del:

- Presidente, Nives Zaccherini votata all’unanimità, del Vice presidente Vicario Franco Scarponi, del Vice presidente Giovanni Santunione e del Tesoriere Sauro Corona.

Il Consiglio Direttivo eletto, con il programma elettorale si è assunto l'impegno della presenza nei Centri per assicurare e soddisfare le necessità di tutti quelli che si sentono parte di una grande Associazione come ANCeSCAO sempre più attenta e disponibile ad ascoltare e fare.

Pertanto il nuovo direttivo darà l’avvio all’attività con l’incontro di tutti i Presidenti dei Centri per dare l’ immediata impronta del contatto, dell'ascolto permanente tra direzione provinciale e i bisogni dei Centri Sociali."

L'innovazione passa attraverso la spinta propulsiva dei Centri Sociali, e il Coordinamento ANCeSCAO di Bologna si pone come obiettivo primario l'ascolto e il fare.

Di seguito riportiamo integralmente il programma triennale, con gli Auguri di Buon Lavoro a Tutti i neo eletti del Coordinamento e ai Presidenti dei Centri di Bologna!

"PRIORITA’ PROGRAMMATICHE PROSSIMO TRIENNIO 2016-2019

1) Adeguamento dello Statuto del Coord. Provinciale ANCeSCAO, tenendo conto delle innovazioni territoriali – “città metropolitana” e nazionali “riforma del Terzo Settore” e dei valori guida dell’Associazione, evidenziati dal Codice Etico nazionale, ciò nell’ottica di un consolidamento di una nostra identità ANCeSCAO;

2) Ridefinizione delle Aree e delle loro funzioni. Come previsto dal Regolamento, si andrà immediatamente alla nomina diretta dei coordinatori di Area da parte dei presidenti dei Centri , con l’obiettivo di dar loro voce e costruire la rete;

3) definizione di un denominatore comune tra i centri sociali metropolitani e conseguente elaborazione di una piattaforma di convenzione condivisa da proporre all’Amministrazione del Comune Metropolitano.

4) Formazione di Commissioni di lavoro per le diverse esigenze organizzative dei Centri, per lo sviluppo della rete fra i Centri , per la valorizzazione degli Orti, per rispondere ai bisogni formativi a tutti i livelli e per la gestione della complessità culturale.

Sono importanti punti caratterizzanti:

Mantenere una identità territoriale, consolidare il legame di memoria sociale, individuare i beni comuni come anello di trasmissione di buone pratiche, valorizzare la funzione sociale degli Orti, favorire l’incontro fra generazioni, i progetti con le scuole, il volontariato dei giovani, la partecipazione delle famiglie; aprire percorsi di coinvolgimento per gli anziani fragili e i neopensionati, sperimentare occasioni di interculturalità, aumentare le iniziative di turismo diffuso nell’intera Città Metropolitana.

Nel corso del prossimo triennio si vuole potenziare la conoscenza delle risorse condivisibili, attraverso la messa in rete delle esperienze, al fine di agevolare il raggiungimento degli obiettivi comuni."