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Righini a Terni per il premio N.Marrone 2018 : ANCeSCAO è associazione viva e molti i traguardi raggiunti fino ad oggi

09 Ottobre 2018

Alla consegna del Premio Nicola Marrone per il sociale 2018, il Presidente nazionale di ANCeSCAO traccia anche un primo bilancio dei risultati ottenuti

 

 

Lo scorso 6 ottobre a Terni è stato consegnato al Presidente nazionale di ANCeSCAO Esarmo Righini il Premio Nicola Marrone per il sociale 2018, riconoscimento promosso dall’Associazione Sociale Culturale Ricreativa Guglielmi Onlus, dal Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO “Umbria Sud”, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia e Comune di Terni. E’ stata anche l’occasione per Righini di illustrare al folto pubblico presente, cos’è la rete nazionale dei Centri sociali affiliati ANCeSCAO, e gli obiettivi associativi fin qui raggiunti. Di seguito il suo intervento.

“ Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questa iniziativa che mi è giunta completamente inaspettata ma che mi ha sinceramente rallegrato. La mia esperienza nel sociale è praticamente iniziata con ANCeSCAO e sarebbe ancora sempre e solo in ANCeSCAO, se l’aver ricoperto diversi incarichi non mi avesse consentito di conoscere altre grandi Associazioni ed organizzazioni. L’esperienza di cui oggi vi farò partecipi, sarà incentrata proprio sulla nostra Associazione.

Lavorare per organizzazioni come la nostra non è né semplice né facile: i ruoli e le attività svolte dall’organizzazione nazionale risultano difficili da far comprendere ai nostri stessi Centri Soci. I motivi sono tanti, ma essenzialmente sono riferibili alle origini stesse dei nostri Centri Soci. Nati per rispondere ad esigenze locali, spesso molto circoscritte e conseguentemente sono cresciuti con caratteristiche molto individuali e con gruppi dirigenti con forti personalizzazioni. Tant’è che il problema che si è posto all’attuale gruppo dirigente eletto nel 2016, è stato quello della rivalutazione della Associazione Nazionale come una vera Associazione. Innanzitutto credibile, migliorando i servizi esistenti e creandone dei nuovi, ma soprattutto in grado di creare nella base associativa un senso, un sentimento di appartenenza.

Siamo intervenuti sulla struttura organizzativa interna dell’Associazione e sul personale dipendente; abbiamo riorganizzato gli archivi per ridare una memoria all’Associazione; modificato ripetutamente i sistemi di rilevazione contabile per avere maggiore controllo e trasparenza. Abbiamo rivisto il sistema organizzativo del tesseramento e questo, per riuscire a reindirizzare verso la base sociale le disponibilità economiche provenienti da tale fonte (abbiamo dato origine a progetti sia domestici che esterni) e abbiamo varato il Progetto Sud, tentando ora di lanciare il Programma Sud.

Abbiamo dato vita ad un nuovo Statuto nazionale per mettere l’Associazione al passo con i tempi ed in grado di far fronte all’enorme cambiamento sociale che sta avvenendo in questi anni. Nel fare questo, abbiamo dovuto fare nostre tutte le nuove norme e regole che la legge di riforma del Terzo (dlgs. 117 del 2017) ci ha imposto. E’ stato quindi necessario andare alla modifica degli statuti per le A.P.S. e per le O.d.V.; del Regolamento nazionale, dei moduli per la richiesta di adesione ad ANCeSCAO, degli Statuti che norrmano l’attività delle Strutture Territoriali per renderli coerenti con lo Statuto nazionale, e del Codice Etico. Senza dimenticare che, nel frattempo, siamo intervenuti sulle precedenti coperture assicurative ed abbiamo dovuto elaborare un documento sulla nuova legge per la privacy che, pur rispettando le norme di legge, risultasse comprensibile e di facile applicazione ai nostri Centri Soci.

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