Risparmio postale: Buoni Fruttiferi dimenticati, tesoro o carta straccia?
"Mettendo ordine tra i documenti di una vecchia zia venuta a mancare, abbiamo trovato alcuni Buoni Fruttiferi Postali degli anni '90. Siamo andati in Posta tutti contenti, ma l'impiegato ci ha gelato dicendo che per alcuni di questi 'non c'è più nulla da fare' perché sono prescritti. Ma i soldi versati allo Stato non dovrebbero essere garantiti per sempre? C'è modo di recuperarli?"
Bisogna fare una distinzione netta tra due concetti che spesso si confondono: la scadenza e la prescrizione.
La scadenza è la data fino alla quale il Buono produce interessi (ad esempio, 20 o 30 anni dall'emissione). Raggiunta quella data, il buono smette di crescere, ma il capitale e gli interessi maturati sono lì, a disposizione del risparmiatore.
Il problema vero è la prescrizione: è un termine temporale (generalmente di 10 anni) che scatta dal giorno successivo alla scadenza del buono. Se il risparmiatore non si presenta all'incasso entro questi 10 anni, il diritto si estingue totalmente. Le somme non restano alle Poste, ma vengono versate in un Fondo del Ministero dell'Economia per indennizzare le vittime di frodi finanziarie. In questo caso, purtroppo, non c'è modo di recuperare il denaro (salvo rarissimi casi di buoni cartacei con scadenze non chiaramente indicate).
Tuttavia, vi invitiamo alla prudenza prima di buttare tutto. Spesso gli uffici postali commettono errori nel calcolo delle date, specialmente per i Buoni Ordinari emessi prima del 2000. Inoltre, c'è un secondo fronte di battaglia: il calcolo degli interessi. Per i buoni della serie "Q" o "P" emessi tra gli anni '80 e '90, Poste Italiane tende spesso a liquidare importi inferiori a quelli stampati nella tabella dietro al buono, applicando tassi modificati da decreti successivi. Su questo punto, la Giurisprudenza (incluso l'Arbitro Bancario Finanziario) ha spesso dato ragione ai risparmiatori. Il consiglio è: non fidatevi del primo conteggio verbale, fatevi rilasciare un prospetto scritto o incassate "con riserva" e portate le copie dei buoni ai nostri esperti per una verifica tecnica.
I cittadini possono contattare gli sportelli di Confconsumatori elencati all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure lo Sportello online www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/