Truffe bancarie e pagamenti non autorizzati: come difendersi
«Pochi giorni fa, mentre consultavo il mio conto corrente, ho trovato un addebito che non riconosco totalmente. Cosa devo fare per non perdere i miei soldi?»
In presenza di un’operazione non autorizzata, la tempestività è fondamentale. Il primo passo è bloccare immediatamente carte e accessi bancari e segnalare l’accaduto alla propria banca. La normativa sui servizi di pagamento tutela il consumatore, prevedendo il rimborso delle somme sottratte, salvo i casi di dolo o grave negligenza.
La contestazione può essere presentata fino a 13 mesi dall’addebito, ma prima si agisce, maggiori sono le possibilità di recupero. La banca è tenuta a rimborsare l’importo contestato entro tempi rapidi, salvo dimostrare che il cliente ha agito con negligenza grave.
È consigliabile anche presentare una denuncia alle autorità competenti, soprattutto nei casi di phishing, smishing o frodi online. Se l’istituto di credito rifiuta il rimborso, il consumatore può ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario o chiedere l’assistenza di Confconsumatori per la tutela dei propri diritti.
I cittadini possono contattare gli sportelli di Confconsumatori elencati all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure lo Sportello online www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/