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Bonus edilizi e truffe: come evitare brutte sorprese?

«Ho ricevuto la visita di un’impresa che mi propone lavori di efficientamento energetico “a costo zero”, dicendo che penseranno a tutto loro grazie ai bonus fiscali. Mi chiedono però di firmare subito una serie di documenti. Come faccio a capire se è una proposta seria o una possibile truffa?»

Negli ultimi anni, attorno ai bonus edilizi si è sviluppato un mercato molto aggressivo, nel quale operano sia imprese corrette sia soggetti improvvisati o, nei casi peggiori, veri truffatori. Il primo consiglio è semplice: non firmare mai nulla “sull’uscio di casa” e non lasciarsi convincere da promesse di lavori gratuiti o guadagni facili.

Il consumatore deve innanzitutto verificare chi sia l’impresa: partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio, sede reale, eventuali recensioni e soprattutto esperienza documentabile nel settore. È inoltre fondamentale pretendere sempre un contratto scritto dettagliato, con indicazione precisa dei lavori, dei materiali utilizzati, dei tempi di esecuzione e dei costi effettivi.

Occorre fare molta attenzione anche alle procure, deleghe o cessioni del credito firmate senza comprenderne il contenuto. In diversi casi, i cittadini si sono ritrovati vincolati a finanziamenti non richiesti oppure con lavori incompleti e bonus fiscali già ceduti.

Ricordiamo inoltre che nessun bonus elimina il diritto del consumatore a ricevere informazioni chiare e trasparenti. Prima di firmare è sempre opportuno confrontarsi con un tecnico di fiducia o con un’associazione di tutela dei consumatori.

Se vuoi assistenza nella verifica della documentazione contrattuale e nella gestione di eventuali controversie con imprese e intermediari, contatta gli sportelli di Confconsumatori:

 Confconsumatori – Sportelli territoriali

 Confconsumatori – Sportello online