Intelligenza artificiale e false pubblicità online
«Navigando sui social vedo continuamente video di personaggi noti che consigliano investimenti o prodotti miracolosi. Sembrano reali, ma ormai sappiamo che potrebbero essere creati con l’intelligenza artificiale. Come posso riconoscerli e quindi difendermi?»
Il fenomeno dei cosiddetti “deepfake” è in forte crescita. Grazie all’intelligenza artificiale, oggi è possibile creare video e registrazioni audio estremamente realistiche, nelle quali personaggi pubblici, giornalisti o persino medici sembrano promuovere investimenti finanziari, farmaci o piattaforme online.
Nella maggior parte dei casi si tratta di contenuti fraudolenti utilizzati per convincere i consumatori a versare denaro o fornire dati personali. I segnali di allarme sono quasi sempre gli stessi: promesse di guadagni elevati e immediati, urgenza nell’aderire all’offerta, richiesta di bonifici o registrazioni rapide tramite link esterni.
È importante sapere che la presenza di un volto famoso non garantisce affatto l’autenticità del messaggio, infatti, molti video sono manipolati.
Prima di aderire a qualsiasi proposta, è bene verificare se l’offerta compare realmente sui canali ufficiali dell’azienda o della persona coinvolta. Diffidate inoltre da piattaforme prive di riferimenti societari chiari o con sedi estere difficilmente identificabili.
Nel caso in cui si sia già effettuato un pagamento, è importante agire rapidamente contestando l’operazione alla banca e raccogliendo tutta la documentazione disponibile, inclusi screenshot e conversazioni.
Confconsumatori segue con attenzione l’evoluzione delle truffe digitali e può assistere i cittadini nella tutela dei propri diritti, per questo ha in attivo il progetto “Smacco alla truffa”, dedicato all’informazione, alla tutela e all’assistenza dei cittadini vittime di frodi online.
È inoltre disponibile uno Sportello online dedicato per ricevere supporto e orientamento qualificato.
Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025