Truffe telefoniche bancarie: attenzione allo spoofing
«Nei giorni scorsi ho ricevuto una chiamata da un numero che sembrava quello della mia banca. Un presunto operatore mi chiedeva le credenziali del conto corrente per risolvere un problema tecnico. Insospettito, ho chiuso la telefonata e ho contattato la mia filiale, scoprendo che si trattava di un tentativo di truffa. Come bisogna comportarsi in questi casi?»
Risponde l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma
Si tratta di una tecnica molto diffusa chiamata “spoofing”, che consente ai truffatori di falsificare il numero chiamante facendo apparire sul telefono quello reale della banca. Lo scopo è conquistare la fiducia della vittima e ottenere dati riservati.
I truffatori fanno spesso riferimento a presunti accessi anomali, blocchi del conto, problemi dell’home banking o attacchi informatici. In questi casi bisogna interrompere subito la chiamata e contattare personalmente la banca utilizzando esclusivamente i numeri ufficiali.
È importante ricordare che nessuna banca chiede telefonicamente credenziali, PIN, codici OTP o dati riservati tramite SMS o e-mail.
Se ci si accorge di aver subito operazioni fraudolente è necessario:
- bloccare immediatamente conto e carte;
- sporgere denuncia a Polizia o Carabinieri;
- presentare reclamo scritto alla banca disconoscendo le operazioni non autorizzate.
In caso di mancato rimborso, è possibile ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Per prevenire queste truffe è consigliabile controllare frequentemente l’home banking e attivare i servizi di alert sui movimenti del conto corrente.
Per informare e contrastare le truffe digitali, Confconsumatori ha attivato il progetto “Smacco alla truffa”, dedicato all’informazione, alla tutela e all’assistenza dei cittadini vittime di frodi online e telefoniche.
È inoltre disponibile uno Sportello online dedicato per ricevere supporto e orientamento qualificato.
Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025