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Coronavirus e rimborso viaggio prenotato

Coronavirus: come ottenere il rimborso del viaggio prenotato? Rispondono gli esperti di Confconsumatori.

«Avevo prenotato tramite un’agenzia viaggi un tour dell'Andalusia per i primi di aprile, comprensivo di volo a/r e tour in autobus. A fine gennaio ho versato un acconto ma ora, viste le restrizioni e gli impedimenti legati alla situazione "coronavirus" non posso partire. Ho diritto ad avere il rimborso dell’acconto versato? Posso eventualmente, nello stesso periodo, recarmi presso la mia seconda casa al mare in Toscana?»

Risponde l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma.

Dal susseguirsi dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’ultimo dei quali dello scorso 22.3.20, risultano vietati gli spostamenti su tutto il territorio italiano, a meno che non siano legati a comprovate e gravi necessità tassativamente elencate negli stessi decreti (comprovate esigenze lavorative, situazione di necessità, motivi di salute).

Per tale effetto non sono quindi ammessi spostamenti sia all’interno del nostro territorio, sia, come nel caso di specie, verso paesi esteri per motivi legati a viaggi di svago e/o intrattenimento. Vi è dunque l’obbligo assoluto di non partire per il periodo indicato e comunque fino al termine previsto dai decreti sopra indicati (ad oggi fissato per il 3.4.20 ma fatte salve ulteriori proroghe oggetto di futuri D.P.C.M.) sia per il viaggio già prenotato, sia per qualsiasi altra destinazione, compreso dunque il raggiungimento di una seconda casa, essendo vietati tutti gli spostamenti verso abitazioni diverse da quella da cui ci si trova attualmente.

Il viaggio, dunque, non potrà essere intrapreso non per motivi legati alla volontà del viaggiatore, ma per disposizioni dettate dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al viaggiatore, dunque, non potrà essere fatta ricadere alcuna responsabilità, né potrà essere attribuita alcuna penalità.

All’organizzatore del viaggio (tour operator), invece, spetterà la scelta di:

  1. Procedere al rimborso dell’acconto ricevuto (o del saldo, se nel frattempo il pacchetto fosse già stato pagato per intero) entro 14 giorni dall’annullamento del viaggio;
  2. Emettere un voucher a favore del viaggiatore, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante per un futuro viaggio da intraprendere.

Nel caso si fosse acquistato invece unicamente un biglietto aereo/ferroviario/navale verso qualsiasi destinazione all’interno del nostro territorio nazionale o verso l’estero e con partenza entro la data del 3 aprile (salvo future estensioni delle limitazioni agli spostamenti che formeranno oggetto di successivi D.P.C.M.) si potrà procedere a richiedere il rimborso integrale del prezzo del biglietto acquistato e non usufruito per cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà del viaggiatore.

Per informazioni contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134