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ANCeSCAO Umbria - A.C.Permanente - Spello

PER NON DIMENTICARE E’ questo il motivo per cui l’Associazione di Cultura Permanente e di Promozione Sociale di Spello, dalla sua...

 

PER NON DIMENTICARE
E’ questo il motivo per cui l’Associazione di Cultura Permanente e di Promozione Sociale di Spello, dalla sua nascita affiliata all’ANCESCAO Nazionale, sin dal 2000 da quando fu istituito per legge dal Parlamento Italiano il “Giorno della Memoria”, ha sempre organizzato per il 27 Gennaio di ogni anno, l’iniziativa mirante a riflettere sul significato di tale giorno, che poi nella volontà dei legislatori è il giorno in cui l’esercito di liberazione entrò ad Auschwitz (27 Gennaio 1945). Il film proiettato e discusso alla presenza di una cinquantina di soci e dell’assessore ai Servi Sociali del Comune di Spello, Enzo Fastellini, è stato quello del giovane regista curdo, Fariborz Kamkari, dal titolo “I fiori di KirKuk”. Un film realista che racconta la storia di un grande amore contrastato tra una giovane irachena, laureatesi in medicina in Italia, e un giovane curdo amico di studi impegnato nella lotta contro lo sterminio del suo popolo da parte del regime totalitario e criminale del Raiss Saddam Hussein. Una storia d’amore realmente accaduta negli anni ’80 che si srotola con immagini crudeli lungo gli anni della spietata repressione, un vero e proprio genocidio del quale il resto del mondo, all’epoca, ignorava o faceva finta di ignorare. In questa vera e propria barbarie la protagonista, Najla, cercherà in tutti i modi, in qualità di dottoressa eroina, di salvare tante altre donne come lei (uno Shlinder’s list degli anni Ottanta), pagando il prezzo con la propria vita. Alla fine il messaggio del film, che ha avuto un grande apprezzamento da parte dei soci, è stato quello di affermare una grande verità che è quella secondo la quale le azioni del singolo in difesa della dignità, della compassione e della giustizia cambiano la storia. E “la storia siamo noi”, per dirlo con le parole di una famosa canzone di Francesco De Gregori. E che le nostre scelte se improntate a questi valori avranno sempre l’importanza e il peso delle scelte Universali.
Cosimo Piccolo

Umbria, 2014