All'Ancescao gli orti comunali di Modena
Convenzione fra Ente e Coordinamento provinciale: i Centri sono affidatari dei terreni, con la responsabilità di assegnarli e gestirli
MODENA, GIUGNO 2013 – Il Coordinamento provinciale Ancescao ha siglato con il Comune una convenzione biennale per l’assegnazione e la gestione dei terreni pubblici destinati ad orti: si tratta di una iniziativa senza precedenti, in quanto l'Ancescao diventa l'assegnatario esclusivo.
L'importante patto è stato siglato il 29 maggio da Esarmo Righini, presidente del Coordinamento modenese, e da Francesca Maletti, assessore comunale alle Politiche sociali, sanitarie e abitative. Fino a tutto il 2014, salvo rinnovo, le aree ortive urbane ora sono a tutti gli effetti affidate ai Centri sociali.
L'Ancescao s'impegna a trovare forme di autofinanziamento, suddivise tra tutti gli assegnatari, per coprire i costi di gestione; il Comune dà un contributo di 2.500 annui oltre a spenderne oltre 17.000 per l'affitto di alcuni terreni; inoltre sosterrà progetti specifici per qualificare e aggiornare le tecniche di orticoltura.
« Sono particolarmente orgoglioso – ha commentato Esarmo Righini – perché è stato premiato il proficuo lavoro svolto in tutti questi anni con l'Amministrazione comunale, che ha ulteriormente riconosciuto l'importanza dei Centri e la validità della nostra esperienza, frutto del lavoro di tanti volontari, impegnati nelle strutture e negli organismi dirigenti. »
Nel Comune di Modena sono oltre mille gli orti comunali (per l'esattezza 1.078), di dimensioni varianti dai 25 ai 50 metri quadrati, distribuiti in 9 zone. Alcuni sono riservati disabili, scuole o Caritas. In qualche quartiere c'è una lista d'attesa (in tutto circa 50 cittadini attendono che gli vengano assegnato un orto).
« Gli orti – ha ricordato l’assessore Maletti – sono stati istituiti alla fine degli anni ’70 per coinvolgere gli anziani che, terminata l’attività lavorativa, necessitavano di attività occupazionali per evitare l’isolamento e la solitudine. Hanno quindi prima di tutto una valenza sociale; rappresentano per gli anziani un’opportunità di socializzazione, di relazione e di incontro. Inoltre, gli ortolani scelgono le sementi e vedono crescere le piante che coltivano ogni giorno, si prendono cura di qualcosa che è vivo e perciò stimolante e coinvolgente. Questa attività per loro rappresenta poi un’occasione di avvicinarsi alla natura, di vivere all’aria aperta e di fare attività motoria. »
Il Presidente Righini ha poi sottolineato che in molte aree ortive i Comitati di gestione organizzano attività ricreative e feste rivolte non solo agli ortolani ma a tutto il quartiere: « La vicinanza con aggregazioni sociali favorisce infatti forme di relazione più avanzate in grado di organizzare meglio la vita sociale degli ortolani ma anche di promuovere lavoro volontario verso altre categorie sociali. »
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