Le attività della Rete Europea dell’OMS su “COVID-19 – Vulnerabilità in Italia”: un primo resoconto

A Maggio di quest’anno l'Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha istituito la rete CIV-N (“COVID-19 Italy Vulnerabilities Network”).

La rete ha lo scopo di “valutare quale sia stato l’impatto in Italia del COVID-19 sugli anziani e sulle persone più vulnerabili; lo scopo è quello di aiutare i decisori politici a definire misure idonee a tutelare la loro salute in caso di una nuova ondata della pandemia.

ANCeSCAO è stata invitata a far parte di questa rete che avrà otto mesi di tempo per svolgere il suo compito ed elaborare un documento finale.

Nel periodo Luglio-Agosto sono state svolte tre attività principali:

  • 2 Luglio: Seminario on line su “Ripensare i servizi per la terza età: rafforzare l’uguaglianza e l’efficienza territoriale durante l’emergenza sanitaria”;
  • 9 Luglio: Seminario on line “L’altro lato del COVID-19: un’opportunità per una scuola più sana ed equa?”
  • Periodo Luglio – Agosto: Consultazione fra i membri della rete.

I due seminari hanno volutamente messo al centro dell’attenzione due i fra i gruppi più vulnerabili della nostra società: gli anziani e i ragazzi.

In particolare per quanto riguarda la popolazione anziana i dati sulla pandemia in Italia indicano che durante la prima fase l’età media dei deceduti è stata di 81 anni con una prevalenza di maschi, che oltre il 60% dei deceduti aveva tre o più patologie associate e infine che circa il 50% dei deceduti anziani erano ospiti di una RSA.

La pandemia ha cioè evidenziato ancor di più come “il tallone d’Achille” del nostro sistema sanitario e assistenziale sia rappresentato dagli anziani fragili.

Nella nota allegata riportiamo i risultati più rilevanti di queste tre attività.

LEGGI L'ARTICOLO QUI

2020