ANCeSCAO e l'Europa: scopriamo AGE Platform Europe [Parte 1]

ANCeSCAO fa parte di un’Organizzazione europea, AGE Platform Europe, che si occupa di tematiche relative alle persone anziane e raggruppa associazioni senza fini di lucro localizzate in 27 paesi. Nelle note che seguono – attraverso le risposte a 10 domande – vogliamo scoprire il mondo di AGE e capire come ANCeSCAO collabora con essa.

PARTE PRIMA: INIZIAMO A CONOSCERE MEGLIO AGE PLATFORM EUROPE

1. Quando è stata fondata AGE? Chi sono i membri dell’Associazione?

AGE è stata fondata nel Gennaio del 2001; l’anno prossimo quindi festeggerà i suoi primi venti anni. Ha sede a Bruxelles ed è composta da 120 membri di 27 Paesi diversi; di questi la maggior parte sono associazioni non profit sparse in tutta Europa ma fanno parte di AGE anche 9 Organizzazioni pan-europee. L’Italia con 15 membri effettivi e 2 membri osservatori è la nazione più rappresentata, seguita dalla Francia con 13 membri.

2. Quali sono le organizzazioni Italiane associate ad AGE?

In tutto sono 17 di cui due sono solo membri osservatori (SOLIMAI di Udine e “Anziani e non solo” di Carpi) e 15 membri effettivi. Questi ultimi sono: 50&più, ANCeSCAO, ANPECOMIT, ANAP, ANPA Confagricoltura, Assoc. Lavoro Over40, Ass. Naz. Pensionati CIA, ATDAL Over40, CNA, FAP ACLI, FAP Credito, Federpensionati Coldiretti, Over50 della Confeuro, S.a. pens. ORSA, UNITRE. Di essi 12 hanno la loro sede principale a Roma, 2 in Lombardia (ATDAL Over40 e Assoc. Lavoro Over40) e 1 (ANCeSCAO) a Bologna.

3. Quali sono gli obiettivi di AGE Platform Europe?

AGE intende promuovere i diritti degli anziani in ogni sede sia a livello Europeo che mondiale e influenzare le politiche socio-economiche che li riguardano. AGE vuole monitorare – anche con il supporto dei propri membri - il rispetto di tali diritti a livello locale e scoprire tempestivamente eventuali situazioni di criticità. Nel 2019 una particolare attenzione è stata rivolta a creare le condizioni per garantire uguali opportunità a tutti indipendentemente dal sesso e dall’età; in questo senso l’obiettivo primario di AGE è “un’Europa per tutte le età”.

4. Quali sono le attività che AGE svolge per realizzare tali obiettivi?

  • AGE svolge un ruolo di “consulente” per la Commissione Europea e garantisce un collegamento fra i propri membri e le Istituzioni Europee con un approccio bidirezionale. Da un lato tiene al corrente i propri membri sugli sviluppi del dibattito politico inerente ai diritti dei cittadini senior e dall’altro lato trasferisce alle istituzioni comunitarie le esigenze degli anziani, le loro richieste e le specificità (sociali, economiche, culturali) spesso esistenti fra i vari Stati Membri dell’Unione Europea.
  • AGE fa sentire la “voce degli anziani” partecipando a vari tavoli e gruppi di lavoro internazionali.
  • Realizza varie campagne di sensibilizzazione sui diritti degli anziani e contro ogni forma di discriminazione nei loro riguardi. Alcuni esempi: nel 2018 la campagna in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la campagna per la Giornata Europea di Solidarietà fra le Generazioni; nel 2019 la campagna a favore della promulgazione dell’ Atto Europeo sull’Accessibilità e la campagna – fatta insieme all’ONU – contro ogni forma di discriminazione – anche culturale e sociale - nei riguardi degli anziani.
  • AGE collabora e crea reti con associazioni e organizzazioni (Europee e mondiali) con le quali condivide gli stessi valori e obiettivi.

5. Quali sono i gruppi di lavoro internazionali a cui AGE partecipa? Sono molti e non solo in Europa.

In Europa la rete costruita da AGE include istituzioni come la Comunità Europea e il Consiglio d’Europa, l’Agenzia Europea per I Diritti Fondamentali (FRA), l’Istituto Europeo sulla Salute (EIWH) e l’Alleanza Europea sulla Salute Pubblica (EPHA), il Partenariato sull’Innovazione Europea per un invecchiamento attivo e in salute (EIP on AHA). Al di fuori dell’Europa AGE partecipa ad alcuni gruppi di lavoro dell’ONU (es. l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per I Diritti Umani, il Gruppo di Lavoro sull’Invecchiamento) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le problematiche trattate vanno dai cambiamenti demografici, alla Silver Economy, ai diritti fondamentali dell’uomo, all’invecchiamento attivo e in salute, ai rapporti intergenerazionali, alle nuove tecnologie e ai loro impatti etici, alla promozione di città e comunità accessibili a tutti e in primo luogo agi anziani.

 

2020