Furto bancomat in auto

«Ho subito il furto del bancomat che avevo custodito all’interno del vano porta oggetti della mia vettura, regolarmente chiusa e parcheggiata. Ho denunciato l’accaduto ai Carabinieri e ho bloccato il bancomat, da cui, nel frattempo, ignoti avevano prelevato somme non autorizzate. Ho presentato reclamo alla mia banca, sostenendo la mia estraneità ai fatti, ma la banca ha evidenziato che evidentemente avevo lasciato il codice pin custodito insieme al bancomat e che in ogni caso non avrei dovuto lasciare la carta in auto. Ci sono rimedi per tutelare la mia posizione?»

Risponde l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma

Un caso analogo è stato recentemente oggetto di ricorso e di decisione favorevole al risparmiatore da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario. Quest’ultimo organismo, preposto alla soluzione stragiudiziale delle controversie in ambito bancario, ha stabilito, infatti, che non può essere considerata “colpa grave”, pur se non diligente, la condotta di un risparmiatore che, come nel caso in questione, abbia lasciato una qualsiasi carta di pagamento (bancomat o carta di credito) all’interno dell’auto in sosta, purché l’auto fosse stata chiusa regolarmente e le carte non fossero state lasciate in posizione visibile all’esterno.

Anche in relazione all’eventuale cattiva conservazione del pin della carta di pagamento da parte del risparmiatore, che potrebbe legittimare il rifiuto dell’istituto di credito di indennizzare il proprio cliente, l’Arbitro Bancario Finanziario ha stabilito che grava sulla banca l’onere di dimostrare che il pin sia stato custodito insieme al bancomat. In caso contrario, infatti, non è sufficiente, per l’istituto di credito, sostenere genericamente che il codice pin non fosse stato conservato in maniera diligente dal risparmiatore, dato che le tecniche di acquisizione dei pin sono ormai sempre più sofisticate e tali da rendere possibile l’acquisizione di questi dati da parte di terzi, a prescindere da qualsiasi forma di negligenza da parte del titolare della carta.

2020