Fattura di conguaglio: perché ci sembra di pagare di più

«Ho ricevuto una fattura di conguaglio dell’acqua. Era effettivamente molto che non facevamo l’autolettura, ma se paragono i costi di questa fattura con le altre, mi sembra che il metro cubo costi di più! Mi stanno facendo pagare una multa per non aver fatto l’autolettura?»

Risponde l’esperta Francesca Campanini, di Confconsumatori Parma.

Lo scopo della tariffa del Servizio Idrico Integrato è quello di coprire tutti i costi dei servizi che la rendono fruibile. L’acqua, in sé, non costa, ma costa la captazione, la potabilizzazione, la distribuzione, la fognatura e la depurazione. La tariffa del Servizio Idrico Integrato è regolata dall’Autorità di Regolazione di Energia Reti ed Ambiente attraverso un documento specifico detto TICSI (Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici) che definisce, appunto, le tariffe seguendo due obiettivi specifici. Uno è quello di garantire ad ogni individuo una quantità essenziale di acqua ad un costo agevolato, il secondo è quello di incentivare gli utenti ad un uno consapevole di una risorsa così preziosa scoraggiando gli sprechi attraverso l’applicazione di un costo che aumenta con il crescere dei consumi. I volumi consumati hanno così un costo differente.

Le utenze domestiche residenti godono di una prima fascia a tariffa agevolata. È la tariffa più economica e, come quantità, è pari al fabbisogno minimo per una persona, calcolato in 50 litri al giorno, vale a dire 18,25 metri cubi all’anno. Ogni persona ha diritto a questo minimo. La tariffa agevolata deve essere tra il 20 o il 50% inferiore rispetto a quella base. Ovviamente il gestore del Servizio Idrico deve conoscere il numero dei componenti del nucleo famigliare per poter calcolare con esattezza questi volumi e quindi gli importi. Una famiglia di 4 persone si vedrà applicata la tariffa agevolata per 200 litri al giorno che sono pari a 73 metri cubi l’anno.

I consumi che superano questi quantitativi vengono calcolati con la tariffa base, che è quella prevista per la seconda fascia. In questa fascia i costi cominciano quindi ad aumentare. Superati i volumi previsti per la seconda fascia ogni EGA (Enti di governo dell'ambito - organismi individuati dalle Regioni ai quali viene affidata la gestione delle risorse idriche) può prevedere altre 3 fasce. La tariffa dell’ultima fascia non può superare di 6 volte quella della tariffa agevolata.

Questa complicata premessa spiega però il motivo per cui più metri cubi ci vengono fatturati più i costi aumentano. Il conguaglio fa ricadere i consumi non fatturati in precedenza nelle fasce di eccedenza e quindi il costo della materia prima sale. Se le fatture di acconto presumono consumi più bassi rispetto al reale consumo, al momento dell’emissione della fattura di conguaglio si vedrà fatturato in una sola volta il quantitativo d’acqua non conteggiato in precedenza e automaticamente si supererà la tariffa della fascia agevolata. Non si tratta, quindi, di una multa, ma dell’applicazione di una tariffa che aumenta con l’aumentare dei metri cubi d’acqua fatturati.

Ricordiamo che è attivo lo Sportello “Energia: diritti a viva voce” http://www.energiadirittiavivavoce.it/ che può esservi di aiuto per tutte le problematiche legate a luce, acqua e gas.

2020