E se non pago la bolletta dell’acqua?

«Mi era arrivata una bolletta dell’acqua molto alta. Non l’ho saldato e ora mi stanno sollecitando il pagamento. Qualcuno, però, mi ha detto che anche se non la pago non possono staccarmi l’acqua. È vero?»

Risponde l’esperta Francesca Campanini, di Confconsumatori

L’informazione è parzialmente corretta poiché non per tutte le utenze vale questa regola, dato che solamente alcune categorie possono avvalersi di una tutela particolare che impedisce l’interruzione della fornitura, ma andiamo per gradi.

La morosità nel Servizio Idrico Integrato è stata disciplinata dall’Autorità ARERA attraverso la Deliberazione 311/2019/R/IDR (REMSI) che prevede una serie di passaggi e tempistiche ben definiti. Se la bolletta non viene pagata alla scadenza, trascorsi 10 giorni da tale termine il gestore può inviare un sollecito bonario e solamente dopo 25 dalla scadenza della fattura, nel caso permanga la morosità, il gestore può inviare la costituzione di messa in mora. Con questo ultimo atto si attivano una serie di passaggi per il recupero del credito comprese le possibilità di intervenire sulla fornitura fino alla risoluzione del contratto come previsto e disciplinato dal Codice civile.

Nel “sollecito bonario” il gestore dovrà indicare il riferimento alle fatture non pagate per permettere all’utente le opportune verifiche, la data entro la quale saranno intraprese ulteriori azioni, le modalità di comunicazione del pagamento (che dovrà quindi essere fatto) con il relativo bollettino precompilato nonché i recapiti ai quali far pervenire le eventuali contestazioni.

L’eventuale successiva “messa in mora”, che dovrà essere inviata con raccomandata a/r o pec, il gestore deve indicare anche gli estremi del sollecito precedentemente inviato, allegare un piano di rateizzazione, riportare gli eventuali indennizzi automatici (nel caso in cui il gestore non rispetti le tempistiche previste dal REMSI deve corrispondere un indennizzo automatico che varia dai 10 ai 30€ in base alle casistiche), e comunicare le modalità e tempistiche entro i quali gli utenti che hanno le caratteristiche per beneficiare della limitazione possono farne richiesta. Se dopo 20 giorni dalla data di spedizione della raccomandata di messa in mora, o 15 giorni dalla spedizione della pec, permane lo stato di morosità, il gestore può agire sulla fornitura (le tempistiche potrebbero essere allungate a 40 giorni in virtù della Finanziaria del 2020 art.1 comma 291 Legge27/12/2019). Il REMSI prevede una particolare tutela per le famiglie, vale a dire le utenze domestiche residenti, e in particolar modo quelle definite dirette, cioè quelle utenze che sono direttamente intestate a chi usufruisce del servizio. Esistono poi delle categorie che sono maggiormente protette che sono definite “non disalimentabili”, cioè il cui flusso non può essere interrotto. Si tratta delle famiglie beneficiarie di bonus sociale e delle utenze di uso pubblico non disalimentabili come scuole, caserme, ospedali, etc. (vedi testo TICSI). L’unica azione prevista per queste utenze non disalimentabili è la limitazione del flusso idrico che viene ridotto ad un quantitativo pari a 50 litri per persona al giorno.

Per le utenze residenziali senza bonus è prevista la limitazione per un tempo di 20/25 giorni e successivamente la sospensione temporanea del flusso. Nel caso in cui la morosità permanga per più di 24 mesi o nel caso di manomissione degli impianti, il gestore potrà procedere con la disalimentazione, la risoluzione del contratto e la rimozione del contatore. Non è possibile agire sulla fornitura nei casi in cui: non sia stata inviata la costituzione di messa in mora; la morosità sia di importo inferiore al deposito cauzionale (se è stato versato); la morosità sia inferiore al corrispettivo annuo della fascia agevolata e se prima non sia stata effettuata la limitazione della fornitura o non sia stata data comunicazione dell’impossibilità di agire in questo senso.

Vi ricordiamo che a Parma è attivo lo Sportello “Energia: diritti a viva voce” http://www.energiadirittiavivavoce.it/ che può esservi di aiuto per tutte le problematiche legate a luce, acqua e gas.


Informazioni e contatti: www.confconsumatori.it

2021