Contratti energia e Tari: cos'è la Tari? Ogni quanto va pagata? A cosa bisogna stare attenti?
Risponde Francesca Campanini, esperta dello Sportello Energia: diritti a viva voce di Confconsumatori Parma.
La Tari è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Si paga in due rate annuali. È necessario attenersi alle regole della raccolta differenziata al fine di non incappare in multe e per dare un valore e uno scopo al nostro impegno personale per l’ambiente e per il risparmio anche collettivo. Può capitare che sussistano differente tra Comune e Comune poiché i sistemi di differenziazione e smaltimento possono essere diversi.
La Tari si compone di quattro parti: la quota fissa semestrale (basata sulla superficie dell'immobile) e la quota variabile (basta sul numero dei componenti il nucleo familiare), più altri due elementi: una riduzione percentuale sulla quota variabile prevista dall'introduzione del sistema di calcolo puntuale; una quota variabile basata sul numero di vuotature minime previste per il residuo.
Per cui, in sintesi, all'utente verranno addebitate un numero minimo di vuotature del proprio “bidoncino” del rifiuto residuo. Se l'utente non lo supererà avrà ottenuto il massimo risparmio, in caso contrario le vuotature aggiuntive verranno addebitate nella prima bolletta dell'anno successivo. Il numero delle vuotature minime conteggiato varia in base al numero dei componenti e alla grandezza del bidoncino o del sacco contenitore del rifiuto residuo.