Furti in albergo: chi ne risponde?

Gli esperti di Confconsumatori spiegano come comportarsi in caso di furto in hotel. 

 

«Sto partendo per una vacanza, ma avrò con me computer e macchina fotografica. Sono preoccupato perché nell’hotel in cui alloggiamo c’è scritto che “la direzione declina ogni responsabilità per il furto”»

Risponde l’avvocato Mara Menatti, di Confconsumatori Parma.

Non si lasci sviare da cartelli come questo che non sono validi. Infatti, secondo le norme civilistiche, richiamate anche dal Codice del Turismo (art. 45), gli albergatori sono responsabili non solo di ogni sottrazione, ma anche di ogni deterioramento e distruzione degli oggetti portati in hotel o affidati in custodia. In particolare “Sono nulle le dichiarazioni tendenti ad escludere o a limitare preventivamente la responsabilità dell’albergatore” (art. 1786 Codice Civile). Il livello di responsabilità, però, è differente, come vedremo.

Se le cose sono state semplicemente portate dal cliente in albergo, la responsabilità a carico dell’albergatore è limitata al valore dell’oggetto deteriorato, distrutto o sottratto, sino all’equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell’alloggio per giornata.

La responsabilità dell’albergatore diventa, invece, illimitata nel caso in cui:

  1. Gli oggetti sottratti siano stati preventivamente consegnati al direttore dell’albergo affinché li custodisse in cassaforte, sia nella struttura ricettiva sia in un altro luogo (la Direzione può scegliere un deposito presso un luogo più sicuro). Va precisato, però, che, qualora la cassetta di sicurezza sia messa a disposizione del consumatore con una sua chiave esclusiva, la responsabilità dell’albergatore sarà limitata;
  2. L’albergatore abbia rifiutato di ricevere in custodia le cose che aveva l’obbligo di accettare (carte valori, danaro contante, oggetti di valore). L’albergatore si può rifiutare solo in caso di consegna di oggetti pericolosi o che abbiano valore eccessivo o natura ingombrante.
  3. Risulti la colpa dell’albergatore o dei suoi ausiliari o dei suoi familiari (ad es. omessa vigilanza sulle chiavi delle camere).


Solo quando il furto, il deterioramento o la distruzione siano dipesi direttamente dal consumatore o dalle persone a lui collegate (suoi accompagnatori, anche a servizio; suoi visitatori) o da forza maggiore o dalla natura della cosa, l’albergatore non ne è responsabile.

In ogni caso, per ottenere il diritto al risarcimento, il consumatore ha l’onere di denunciare prontamente e senza ritardo il danneggiamento/furto constatato all’albergatore ed eventualmente all’agenzia di viaggi o al tour operator che ha organizzato la vacanza, nonché l’onere di inviare con raccomandata a/r a tutti i soggetti coinvolti la relativa richiesta di risarcimento. Naturalmente è necessario provare che il furto sia stato commesso e fornire prova del valore degli oggetti rubati (ad es. attraverso fatture, scontrini, garanzie o perizie nei casi in cui si tratti di oggetti antichi e di valore). Normalmente, in caso di consegna dei beni all’albergatore, viene comunque rilasciata una ricevuta di consegna con descrizione sommaria dei beni stessi.

Per informazioni contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134

2020