Manutenzione caldaia

Manutenzione caldaia e registrazione dell'impianto termico: perché fornire i propri dati?

 

«Devo effettuare la manutenzione della caldaia uso domestico e mi è stato comunicato che dovrò fornire dati presenti nelle mie fatture luce e gas per la registrazione dell’impianto termico ad un albo; è proprio necessario?»

Risponde l’avvocato Mara Menatti, di Confconsumatori Parma

Tutti gli utilizzatori di impianti di riscaldamento e condizionamento presenti in un immobile, sia che si tratti di proprietari o di conduttori a qualsiasi titolo, purché occupanti, ne sono considerati responsabili e pertanto sono tenuti a garantirne la corretta conduzione, farne eseguire la manutenzione e i controlli di legge. Sono inoltre tenuti a:

  • Conservare il certificato di conformità dell’impianto;
  • Conservare il libretto impianto della caldaia;
  • Eseguire periodicamente il bollino blu caldaie, da parte di una ditta abilitata ai sensi dell’Art.3 del DM 37/2008 che deve rilasciare il cd. “rapporto di controllo tecnico” modello G o F, controfirmato per presa visione dal responsabile dell’impianto.

Tra gli obblighi del responsabile impianto vi è poi la comunicazione al manutentore di dati utili alla registrazione del Libretto di impianto nel Catasto Regionale degli Impianti Termici (CRITER) entro il 31.12.2019, salvo per alcuni Comuni, tra cui Parma, con proroga al 15.04.2020.

Difatti, in applicazione della normativa europea e nazionale, denominata operazione Calore Pulito (recepita dal Regolamento regionale n. 1 del 3 aprile 2017 ed entrato in vigore nel Comune di Parma il 16.04.2019), il responsabile dovrà fornire codice fiscale, riferimenti catastali dell’immobile, codice PDR (bolletta luce), codice POD ( bolletta gas) al fine di iscrivere al CRITER ogni impianto termico presente sul territorio Regionale.

A seguire, verrà associato ad ogni impianto un codice identificativo, detto “targa impianto” che la ditta consegnerà al responsabile, da conservarsi insieme al libretto di impianto cartaceo per consentire l’aggiornamento obbligatorio dei dati relativi all’impianto; in difetto, l’inadempienza potrà essere sanzionata sino ad euro 3000,00.

Il suddetto obbligo di libretto impianto e del relativo inserimento dei dati tecnici al catasto regionale, disciplinati dall’operazione “Calore pulito”, ha come finalità che la Regione disponga di informazioni specifiche sui singoli impianti per verificarne il rendimento energetico e garantirne la sicurezza e la funzionalità, riducendo i consumi di combustibile e l’emissione di fumi inquinanti.

Per informazioni contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134

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