Garanzie e guasti

Come gestire guasti e garanzie dopo l'acquisto?

Ho acquistato una lavatrice circa un anno fa e ora presenta un guasto per il quale dovrò chiamare un tecnico a casa per la riparazione. Dovrò pagare il diritto di chiamata? Quale dovrà essere l’importo e da chi sarà stabilito? Esiste una legge che definisce regole precise in materia?

Risponde l’Avvocato Grazia Ferdenzi, di Confconsumatori Parma

Quando si acquista un bene ed esso presenta un guasto o si rivela in qualche modo difettoso entro due anni dall’acquisto, quindi durante il periodo di validità della garanzia legale, il consumatore può chiedere al venditore dove ha acquistato il bene di ripararlo o di sostituirlo, assolutamente senza spese. In tali casi, non possono mai gravare sul consumatore le spese necessarie per la spedizione, per la mano d’opera e per i materiali necessari alla riparazione/sostituzione del bene. Pertanto, in questo caso il diritto di chiamata non può e non deve essere richiesto al cliente da parte del venditore/produttore o chi per lui.

Per quanto riguarda, invece, l’intervento di un tecnico per la riparazione di beni non in garanzia e cioè beni che si rivelano difettosi dopo che siano trascorsi due anni dall’acquisto, è previsto che si debba pagare un corrispettivo per la prestazione di mano d’opera e anche la semplice chiamata del tecnico, a prescindere dal fatto che abbia o meno eseguito operazioni sul bene. In questo caso il diritto di chiamata non è regolato da una normativa nazionale, ma è disciplinato dagli usi e dai regolamenti locali degli artigiani. Le tariffe professionali e i costi medi degli interventi degli artigiani sono consultabili presso la Camera di Commercio di ogni Provincia.

Il diritto di chiamata consiste, infatti, nel corrispettivo che si deve pagare ad un tecnico per il semplice fatto che si sia recato presso il domicilio del cliente, in caso di guasti e malfunzionamenti del prodotto, a prescindere dal fatto che abbia eseguito o meno operazioni di riparazione sul bene oggetto della chiamata. Nel diritto di chiamata viene ricompreso, ad esempio, il tempo perso per strada per raggiungere il luogo dell’intervento, la benzina, l’usura del mezzo in generale e tante altre spese vive della giornata. Il tecnico chiamato per un qualsiasi intervento di riparazione deve però, in ogni caso, informare preventivamente il consumatore sui costi dell’intervento, quindi se il diritto di chiamata compare solo alla presentazione del conto e non era stata data alcuna specifica in anticipo, potrebbero esserci gli estremi per una contestazione.

Per informazioni contattare Confconsumatori Parma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 0521/230134

2020