Ca’ Nostra: ANCeSCAO Modena per il cohousing che aiuta gli anziani in difficoltà

ANCeSCAO tra le associazioni di volontariato coinvolte nel modello di cohousing “Ca’ Nostra 2”, inaugurato lo scorso mese nella città di Modena.

 

Oggigiorno è davvero possibile parlare di innovazione in qualsiasi ambito della vita quotidiana, tuttavia alcune dinamiche già consolidate da tempo in certi paesi tardano a svilupparsi ampiamente altrove. È questo il caso del cohousing, fenomeno nato e affermatosi nei paesi del Nord Europa tra gli anni ’60 e ’70 diffondendosi poi anche in Australia e Stati Uniti e che sta ad indicare sostanzialmente un complesso abitativo formato da più spazi e alloggi, alcuni dei quali utilizzati in comune e in condivisione tra i residenti.

Il cohousing rappresenta non solo un nuovo modo di abitare la propria casa, ma anche uno sviluppo della qualità della vita in termini di risparmio economico, socialità e supporto reciproco. In una società colpita sempre più da condizioni di difficoltà e solitudine – specialmente nella popolazione più anziana – questo insolito e ancora poco noto fenomeno potrebbe rivestire un ruolo importante nel welfare locale italiano.
Una sperimentazione è iniziata a Modena nel 2016, anno in cui la città emiliana ha visto grandi risultati economici e sociali con l’affermarsi del modello “Ca’ Nostra”, il progetto di coabitazione a gestione famigliare destinato ad ospitare anziani non autosufficienti o affetti da demenze e deficit cognitivi. L’idea è nata dall’Associazione “G. P. Vecchi” con il sostegno dell’assessorato al welfare e il Centro Servizi per il Volontariato del Comune di Modena e il coinvolgimento di numerose associazioni cittadine del terzo settore, tra cui anche ANCeSCAO.

L’iniziativa ha riscosso un successo tale che dal 21 Marzo la città di Modena ospita una seconda struttura in zona S. Agnese – dove ha sede il Comitato Anziani e Orti aderente ANCeSCAO – incrementando così non solo gli alloggi ma anche opportunità lavorative e assistenziali verso gli anziani più bisognosi, trasformandosi allo stesso tempo in un vero e proprio esempio concreto di welfare partecipato di comunità.
Il modello “Ca’ Nostra” simboleggia un livello intermedio tra assistenza in struttura e a domicilio: le abitazioni sono infatti gestite direttamente da famiglie organizzate e riconosciute dall’INPS nello strumento della Comunità Familiare, con cui collaborano in rete assieme a istituzioni e associazioni del territorio. In arrivo i primi ospiti di “Ca’ Nostra 2”, che verranno accompagnati in un percorso di inserimento graduale e tutelante grazie al prezioso contributo di famigliari e volontari.

Il coinvolgimento di ANCeSCAO A.P.S. in questa nuova esperienza testimonia l’apertura positiva e consapevole dell’Associazione verso iniziative nuove, inedite e all’avanguardia a favore della popolazione anziana in difficoltà, grazie alla collaborazione con le istituzioni locali in una condivisione comune dei valori di socialità e solidarietà.

Emilia-Romagna, 2019